Calcio, Champions League: Roma-Real Madrid per sognare l’impresa. Spalletti sa come si fa

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C’era lui, Luciano Spalletti da Certaldo, sulla panchina della Roma nell’ultima partita, coincisa con una vittoria, contro il Real Madrid. Era il 5 marzo 2008, erano sempre gli ottavi di finale di Champions League e, dopo il 2-1 dell’andata all’Olimpico, i giallorossi espugnavano il Santiago Bernabeu con i gol di Rodrigo Taddei e Mirko Vucinic. Un nuovo 2-1 senza appello, contro i Galacticos di Bernd Schuster che, a fine stagione, vinsero la Liga con 8 punti di vantaggio sul Villarreal secondo e 18 sul Barcellona terzo.

Adesso la situazione è leggermente diversa, anche perché di stagioni ne sono passate otto, ma c’è un importante elemento di continuità in vista dell’incontro in programma questa sera alle 20.45. Non l’unico a dir la verità – Francesco Totti e Daniele De Rossi da una parte, Pepe e Marcelo dall’altra – ma sicuramente, allo stato attuale delle cose, il più rilevante. Perché Luciano Spalletti, subentrato a Rudi Garcia a metà gennaio, sa come si batte il Real Madrid. D’altronde lo ha già fatto.

“Quella Roma era più rodata rispetto a questa, aveva un sistema di gioco riconosciuto dai calciatore, provato e che aveva prodotto dei risultati – ha detto il tecnico toscano ieri in conferenza stampa -. Attualmente stiamo lavorando e abbiamo imboccato una strada che possa valorizzare il nostro gruppo“. Dopo un avvio titubante, 1-1 con il Verona e sconfitta 1-0 in casa della Juventus senza mai tirare in porta, la Roma targata Spalletti-bis ha spiccato il volo. 3-1 sul Frosinone, 2-0 al Sassuolo, 2-1 alla Sampdoria e 3-1 sul Carpi. Quattro vittorie consecutive per tornare a credere nel terzo posto e, soprattutto, per approcciare al meglio la sfida contro Cristiano Ronaldo e compagni, guidati da un altro allenatore chiamato in corsa – Zinedine Zidane a Rafa Benitez – e terzi in campionato a quattro punti (seppur con una gara in più) dal Barcellona capolista.

Abbiamo il 50% di passare il turno e non mi meraviglierei se alla fine ad andare avanti fossimo proprio noi“, ha aggiunto Spalletti. Troppo ottimista? Probabilmente sì. Ma rispetto a quanto si potesse prevedere a metà dicembre, al momento dei sorteggi, la Roma non parte affatto battuta. Come del resto non lo fa la Juventus, impegnata martedì prossimo contro il Bayern Monaco, anche se questa è un’altra storia.

Real Madrid (4-2-3-1) Roma (4-2-3-1)
Casillas Doni
Michel Salgado (dal 20′ st Torres) Cicinho (dal 42′ st Panucci)
Pepe Mexes
Cannavaro Juan
Heinze Tonetto
Diarra (dal 16′ st Drenthe) De Rossi
Gago Aquilani
Julio Baptista (dal 40′ st Soldado) Taddei
Guti Perrota (dal 31′ st Pizarro)
Robinho Mancini (dal 20′ st Vucinic)
Raul Totti
All. Schuster All. Spalletti

I 22 in campo al Santiago Bernabeu lo scorso 5 marzo 2008

 

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Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook ufficiale Roma

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