Atletica: diversi giovani azzurri in evidenza, imperativo non perderli per strada

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Stefano Sottile tra le quattrocentiste Ilaria Verderio e Rebecca Borga


Alessia Trost a parte, il weekend azzurro si è contraddistinto per il triangolare giovanile Italia-Francia-Germania nella doppia sede di Padova per le gare indoor e Caorle per i lanci lunghi. Detto che nel secondo caso la pioggia l’ha fatta da padrone inzuppando tutte le pedane e che l’unica vittoria azzurra è stata quella di Marco Bortolato nel lancio del martello con 65,18 (Italia seconda nella classifica finale) diversi spunti sono invece provenuti dal palasport padovano.

Iniziando dalla categoria juniores (o under 20) vanno menzionati ben due primati italiani di categoria, Ilaria Verderio nei 400 metri in 54”14 e Gabriele Chilà nel lungo con 7,78, per entrambi trattasi della terza prestazione mondiale nel 2016!

Ilaria Verderio migliora se stessa di 36 centesimi, essendo già scesa, da allieva, sotto la MPI di Alexia Oberstolz, risalente al 1999; la lombarda stravince la gara del doppio giro di pista e conferma i progressi messi in mostra anche all’aperto nel 2015, dove si è cimentata anche sulla stessa distanza con ostacoli, sfiorando la medaglia ai mondiali youth di Cali. Nelle dichiarazioni rese al sito FIDAL, Verderio dichiara di “ essere sorpresa da questo record inaspettato; l’obiettivo stagionale sono i mondiali di categoria a Luglio, ma ora si pensa agli assoluti indoor di settimana prossima ad Ancona”

Se Ilaria non si può definire una sorpresa, desta stupore il miglioramento di Chilà nel salto in lungo, specialità nella quale strappa a Marcel Jacobs la miglior prestazione italiana di categoria per 5 cm. Il reggino, alla prima maglia azzurra in assoluto, dimostra carattere e buona tecnica di base, atterrando ad una misura di tutto rispetto. Per Chilà non erano in programma i Campionati Italiani, rimane ovviamente valida anche per lui la rotta su Bydgoszcz, mondiali under 20 in estate.

Non è stato record italiano per un solo centimetro, ma Stefano Sottile timbra il personale nel salto in alto con 2,22; il campione del mondo allievi del 2015 si migliora di 2 cm. e sfiora al secondo tentativo il 2,24 che avrebbe migliorato l’annoso primato di Paolo Borghi nel 1980. Sottile, nonostante tutto, non è “soddisfatto del tutto della misura, sperando di migliorarsi ulteriormente nel weekend ad Ancona, dove ci sarà da divertirsi con Gianmarco Tamberi, Marco Fassinotti e Silvano Chesani”. In effetti la sfida degli Assoluti nel salto in alto sarà uno dei momenti più entusiasmanti del prossimo weekend, nonché quello tecnicamente più valido.

Tra gli under 18 la MPI di categoria la centra Sidney Giampietro che strapazza il proprio personale, nonostante un infortunio alla caviglia, lanciando la palla di ferro da 4 kg (attrezzo senior) a 15,92, allungando di mezzo metro il proprio record; tra l’altro questa misura è già la terza di sempre in Italia nella categoria superiore, la junior! La milanese conferma di avere un braccio potentissimo e di avere davanti a sé un percorso di crescita ben definito; ora starà a lei scegliere se dedicarsi ad entrambe le specialità, peso e disco, che l’hanno vista protagonista in tutte le categorie oppure se sceglierne una sola.

Miglior prestazione anche per Simone Barontini, 1500 metri corsi in 3’57”28; a dir la verità questa distanza è poco disputata nella categoria allievi.

Non a Padova, ma a Modena, Desola Oki nei 60 hs tira fuori dal cilindro un grande 8”27 che migliora di 4 centesimi il proprio recente primato; la ragazzina ha stoffa e personalità per proseguire nel miglioramento cronometrico.

Seppur non siano arrivati primati, Marta Zenoni mette in scena una cavalcata di quelle a cui ci ha felicemente abituati. Pronti, via e fuga solitaria nei 1500, sino a chiudere in 4’19”31; con avversarie più “toste” forse avrebbe potuto puntare al record, ma quel che contano sono le gare e impressiona sempre di più la facilità di corsa della non ancora diciassettenne bergamasca, talento puro da coltivare.

A proposito di talenti, probabilmente abbiamo tra le mani una generazione che da tempo non si vedeva in maglia azzurra, a dirigenti e soprattutto tecnici l’obbligo di seguire da vicino questi atleti affinchè non si perdano come successo a tanti, troppi, prima di loro, spariti una volta arrivati a gareggiare tra i senior.

I giovani protagonisti, nelle loro interviste, possono essere accomunati per aver sempre citato l’onore di vestire la maglia azzurra; l’emozione li ha portati a dare il meglio di sé e a non accontentarsi, siano d’esempio a diversi “colleghi” che negli ultimi anni, una volta centrato l’obiettivo di partecipare ad una rassegna internazionale, hanno fatto semplicemente passerella con la maglia della nazionale.

Ai margini delle rassegne giovanili, il fine settimana ha visto due importanti rientri alle gare dopo lunghissimi infortuni. Michael Tumi a Modena ha corso i 60 in 6”69, un buon tempo per il bronzo europeo indoor del 2013, mentre per Emanuele Abate, a Formia, 7”97 nei 60 hs; per entrambi un arrivederci ad Ancona a 7 giorni di distanza.

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gianluca.pessoni@oasport.it

Foto: Pagina FB Ilaria Verderio

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