Volley SHOCK – Ragazzi U13 scherzati perché giocano con le femmine! Botte tra i genitori

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Il volley dovrebbe unire le famiglie, soprattutto a livello giovanile quando ragazzi e bambini dovrebbero pensare solo a divertirsi. I genitori, però, spesso e volentieri, si dimostrano alquanto maleducati e immaturi, pessimi esempi per le generazioni future.

Un episodio increscioso è accaduto lo scorso weekend nel palazzetto di Ponte Nossa (Bergamo). In campo le squadre U13 della Nossese e del Cene: una classica partita di campionato tra ragazzini delle medie, come se ne vedono di migliaia in tutta Italia e per qualsiasi sport.

Qual è il “problema”? La Nossese ha una squadra mista, composta cioè sia da maschi che da femmine. Pratica che si usa fare in piccoli centri e dove magari è più complesso gestire due movimenti diversi, anche per carenza di iscrizioni. Tutto regolarmente consentito e autorizzato dal Comitato Provinciale Fipav di Bergamo. Ebbene i genitori dei ragazzi del Cene hanno iniziato a ingiuriare gli avversari, mettendo in dubbio la sessualità dei ragazzi. Ritenevano che la presenza di alcuni maschi penalizzasse la squadra delle proprie figlie.

La Nossese vince il primo set, la situazione degenera e i genitori delle due squadre vengono alle mani. Sono dovuti intervenire addirittura i Carabinieri per placare gli animi! L’arbitro ha naturalmente sospeso la partita.

I ragazzi si sono poi dimostrati più intelligenti dei genitori e hanno dato un esempio di civiltà. Calmati i bollenti spiriti, i giocatori sono tornati in campo e si sono mischiati tra loro giocando un altro set.

 

(fonte Eco di Bergamo)

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