Volley, ora il Club Italia fa comodo? A chi non voleva le azzurrine in Serie A1: Olimpiadi vicine

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Ora il Club Italia fa comodo? Riavvolgiamo il nastro fino a quest’estate. La Federazione Italiana comprende, a ragione, di avere in casa una bellissima rosa di giovani azzurre che può rappresentare il futuro della nostra Nazionale.

Il club azzurro è reduce da un’eccellente stagione di Serie A2 dove ha disputato le semifinali playoff per la promozione nel massimo campionato (sconfitta 2-1 da Monza). Si pensa bene che queste giovanissime (hanno tutte meno di 20 anni) potrebbero crescere ulteriormente se avessero la possibilità di giocare nel massimo campionato: affrontare avversarie rodate, esperte, le migliori italiane e soprattutto straniere blasonate, potrebbe far fare loro il definitivo salto in avanti.

Nel frattempo le azzurrine, guidate dal tanto bistrattato Marco Mencarelli (a cui era stata affidata la Nazionale maggiore nel 2013 con un progetto giovani, prima di farlo stracciare in seguito a dei brutti Europei), si laureano Campionesse del Mondo U18.

Le altre società di Serie A1 non sono molto d’accordo all’ammissione del Club Italia, poi si trova un punto d’incontro: campionato allargato a 13 squadre, azzurrine pronte alla prova del nove, alla faccia di tutti.

Le prime giornate sembrano dare ragione agli scettici: le ragazzine faticano molto, anche se “rubano” un set a Piacenza e Novara. Poi, alla settima giornata, l’inversione di tendenza: Egonu e compagne espugnano Bolzano ottenendo il primo successo. Infileranno quattro vittorie in cinque giornate (sconfitta con Conegliano, ma battuta Bergamo) e al termine del girone d’andata costringeranno le Campionesse d’Italia al tie-break. Decimo posto finale, sempre sotto gli occhi di Bonitta che fa da supervisor.

Poi la convocazione per il torneo di qualificazione alle Olimpiadi 2016 e tutto quello che ben sappiamo, con la qualificazione ancora a Rio resa possibile proprio grazie alle bravura di quei piccoli fenomeni: Egonu, Orro, Danesi (oltre a Guerra e a tutte le compagne assenti ad Ankara) sono cresciute per magia o perché hanno avuto la possibilità di cimentarsi con un livello serio ed elevato? La risposta è ovvia.

Il Club Italia dovrebbe tra l’altro terminare la propria attività dopo le Olimpiadi. Una grande invenzione del guru Velasco da cui sono passate praticamente tutte le giocatrici italiane degli ultimi anni.

 

(foto CEV)

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