Volley, il VIDEO Challenge sbarca alle Olimpiadi 2016! Storica prima volta a Rio: arriva la moviola in campo

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La Federazione Internazionale del Volley, le cui varie commissioni si sono riunite nel corso dell’ultima settimana, ha preso una storica decisione!

Il Video Challenge, la moviola in campo che nelle ultime stagioni ha radicalmente cambiato l’universo della pallavolo, verrà utilizzato anche alle Olimpiadi 2016! Per la prima volta nella storia questo sistema troverà spazio nella rassegna a cinque cerchi, l’appuntamento sportivo più importante.

 

Un provvedimento che si rivela di capitale importanza per evitare errori e per tutelare l’esito corretto degli incontri. Il funzionamento sarà il medesimo che siamo abituati a vedere nelle varie competizioni internazionali (Coppa del Mondo, World League, Grand Prix, Europei, Tornei di Qualificazione alle Olimpiadi, Champions League e in Italia anche in campionato).

Ogni squadra avrà a disposizione due chiamate per set, da utilizzare per eventuali tocchi a muro, palla dentro-fuori, linee pestate al servizio o in seconda linea, invasioni. In caso di chiamata corretta si mantengono le chiamate a disposizione, in caso di chiamata errata si perde una chance.

 

L’importanza del Video Challenge è stato ribadito dallo studio di ben 169 partite, di cui 16 di World League e 21 di Grand Prix, che hanno evidenziato come velocità e potenza della pallavolo moderna stia dimostrando di essere troppo veloce per l’occhio umano.

Nelle 169 partite in questione sono stati effettuate 786 chiamate del video challenge, una media di 4,6 a partita, con una percentuale di successo del 37%. Chiamate sui tocchi, invasioni a rete, falli di piede, In e out, tocchi d’antenna.

 

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