Volley, Federazione Internazionale: “Le partite devono durare meno di 110 minuti”. Passerà la proposta?

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La Federazione Internazionale del Volley, le cui commissioni si sono riunite nel corso dell’ultima settimana, ha avanzato una proposta molto importante per l’intero movimento.

Si è espresso il desiderio che le partite durino meno di un’ora e cinquanta (cioè 110 minuti) in modo che le TV possano programmare delle finestre stabili e definite di due ore.

Sarebbe una normativa che stravolgerebbe questo sport, visto che le partite che non terminano 3-0 durano quasi sempre più di quei fatidici 110 minuti. Come arrivare ad accorciare il tutto, sempre e comunque?

Si potrebbe arrivare a eliminare la regola del doppio vantaggio che spesso rende infiniti i match. Si potrebbe forse togliere qualche time-out o ridurre i tre minuti di break tra un set e l’altro. Indubbiamente l’utilizzo del video challenge ha riallungato i tempi. Sembra un cane che si morde la coda. La speranza è che non vengano snaturati gli incontri e che mantengano la loro integrità, divertendo il pubblico nella medesima maniera.

Nei prossimi mesi ne sapremo sicuramente di più e capiremo se il volley si troverà di nuovo di fronte a una rivoluzione del proprio regolamento (si potrebbe arrivare a 20-22 punti e non più a 25? Una battuta, s’intende).

 

One thought on “Volley, Federazione Internazionale: “Le partite devono durare meno di 110 minuti”. Passerà la proposta?”

  1. ale sandro scrive:

    Come sempre si vuol cambiare qualcosa per scopi commerciali, fino ad arrivare a contraddirsi da soli.
    Per carità, pessimi ricordi sull’assenza del doppio vantaggio in un tie-break olimpico. Specialmente col rally point system preferisco ci sia sempre il doppio vantaggio. Semmai togliere i time-out pubblicitari a 8 e 16, ridurre le pause tra un set e l’altro ,e gestire meglio il video challenge potrebbe dare una mano. Anche se non ci vedrei nessuno scandalo, se proprio si sente questa esigenza impellente di cambiare a tutti i costi e ridurre all’osso i tempi, nel portare il punteggio come nel beach a 21 punti, sempre col doppio vantaggio.
    Tutto questo , se proprio dovrà accadere, a quadrienni olimpici terminati.

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