Tour de Ski 2016: rilancio De Martin Topranin, la tecnica classica prevale anche tra le donne

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“Fare gruppo prendendo spunto dalle ragazze del biathlon, crescere nei risultati e sopratutto nella consapevolezza”. Le parole di inizio stagione di Virginia De Martin Topranin si sono rivelate fondate per una squadra che esce rinforzata dal Tour de Ski proprio grazie alle prestazioni della fondista di Padola.

17^ nella generale e sempre sul pezzo, l’atleta del Corpo Forestale ha ritrovato in questo inizio 2016 sensazioni e risultati che mancavano da tre anni nel movimento femminile del bel paese. Esattamente dal febbraio del 2013 quando Marina Piller ottenne a Davos l’ultimo piazzamento tra le prime dieci in una gara distance. Settimo posto ripetuto dalla De Martin a Dobbiaco in una 10 km mass start in alternato che l’ha vista come migliore delle non scandinave. Già nelle dieci nel medesimo format di gara a fine 2012 in Canada, Virginia De Martin Topranin ha ridato slancio a una carriera che l’aveva vista faticare nelle ultime stagioni.

““È stato un Tour de Ski buono, ma ho ancora ampi margini di miglioramento. La mia maturità è diversa dopo questo Tour, anche la scalata del Cermis, di cui non sono soddisfatta pienamente, diventa una motivazione per migliorare. Sono stati due anni difficili, ma adesso posso dire che mi hanno aiutato a maturare e a crederci comunque”. 

Non è riuscita a confermare il 19° posto del Tour de Ski della passata stagione Ilaria Debertolis, in difficoltà anche per qualche malanno di troppo. Stesso discorso per Debora Agreiter, ancora alla ricerca delle sensazioni migliori dopo l’incoraggiante piazzamento di Davos, quando entrò per la prima volta in zona punti dopo il lungo stop.  Se le due specialiste del pattinato arrancano, Lucia Scardoni conferma il salto di qualità effettuato in questa stagione ottenendo un altro piazzamento nelle 20 dopo quello di Ruka e i primi punticini pure a skating. Risultati che si ricollegano a quanto sta avvenendo nel settore maschile, in cui (Pellegrino a parte) è il passo alternato a eccellere. A proposito di sprinter, senza infamia e senza lode Gaia Vuerich e Greta Laurent, per le quali i quarti di finale si sono rivelati come a dicembre insormontabili. Non è da escludere tuttavia per le due specialiste un miglioramento nelle prossime prove.

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Pentaphoto

francesco.drago@oasport.it

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