Tennis, Australian Open 2016: Seppi e Vinci certezze. Australia: è nata una stella?

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Tempo di secondo turno agli Australian Open 2016. Il day 3 del primo Slam stagionale ha promosso ha promosso due dei tre azzurri rimasti in gara. Andrea Seppi, con la consueta prova fatta di solidità e regolarità, ha estromesso dal tabellone l’arrembante americano Denis Kudla in tre set. Il prossimo step, come accaduto negli scorsi US Open, è rappresentato dal serbo Novak Djokovic. Lo scoglio del numero uno del mondo appare insormontabile, ma le distrazioni causate dal “tennisgate” stanno infastidendo e non poco “Nole”, tirato in ballo in un paio di circostanze. Djokovic quest’oggi ha regolato in tre parziali il transalpino Halys.

Vola Roberta Vinci. La tarantina si è liberata agevolmente della statunitense Falconi, in costante difficoltà al cospetto del gioco variegato dell’azzurra. Le reali prospettive di top ten, agevolate dallo scivolone di Venus Williams, irrobustiscono le trame della Vinci, che al terzo turno se la vedrà con l’ostica tedesca Friedsam.

Un occhio ai big. Continua a brillare lo svizzero Roger Federer, autore di una prova scintillante contro l’ucraino Dolgopolov. Impressiona il ceco Tomas Berdych, capace di cedere appena 7 game al bosniaco Basic. Avanzano tutti i migliori della parte alta del tabellone. Si prospettano dei sedicesimi di finale ad alta intensità. Federer-Dimitrov e Berdych-Kyrgios assicurano spettacolo e vibrazioni.

Per quanto riguarda il panorama femminile, giornata comoda per le stelle WTA. La russa Maria Sharapova e la statunitense Serena Williams confermano di ambire al titolo demolendo le loro avversarie di turno (Sansovich e Hsieh). La polacca Agnieszka Radwanska incanta nel difficile secondo turno contro una rediviva Eugenie Bouchard. La canadese, ottima fino al 4-2 nel primo parziale, si è sciolta dinanzi alle parabole ed alle tele tessute da “Aga la maga”.

Le big però tremano. La terza giornata degli Australian Open ha forse battezzato una probabile futura campionessa. Si tratte di Daria Gavrilova, moscovita ma naturalizzata australiana. La 21enne ha estromesso dal torneo nientemeno che la ceca Petra Kvitova. Un doppio 6-4 che proietta Gavrilova al terzo turno, dove affronterà la francese Mladenovic. Quello che più impressiona della peperina “aussie” è il temperamento. Daria fa della forza mentale una sua peculiarità. L’atletismo e l’estro completano l’identikit di una possibile nuova stella.

Piccola nota per gli amanti dei record. La ceca Kristyna Pliskova, sorella della ben più conosciuta Karolina, nello sfortunato match perso contro la portoricana Monica Puig ha messo a segno addirittura 31 ace, cancellando il precedente record che apparteneva alla tedesca Sabine Lisicki con 27.

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Immagine: Federtennis-Tonelli

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