Tennis, ATP Auckland-Sydney: Fognini asfalta De Bakker e vola ai quarti, eliminato Seppi

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Una vittoria ed una sconfitta. E’ questo il bilancio del tennis azzurro nel secondo turno dell’ ATP di Auckland e Sydney. In Nuova Zelanda, Fabio Fognini, dopo la vittoria all’ultimo respiro di ieri (clicca qui per saperne di più), ha letteralmente asfaltato Thiemo De Bakker, numero 100 del ranking, con il punteggio di 6-1 6-1 in 48 minuti di gioco. Non altrettanto fortunato l’esito per Andreas Seppi in Australia, superato in 3 set da Nicolas Mahut, numero 71 del mondo, 6-3 1-6 6-3.

Analizzando, dunque, il match di Fognini c’è veramente poco da dire: pura perfezione. Fin dal primo 15 dell’incontro infatti, Fabio dimostra grande padronanza della scambio e continuità di rendimento. Solo 5 punti concessi al servizio nel primo set e due break conquistati su 3 chances descrivono esaustivamente la grande qualità del tennis espresso dal ligure, vincitore della frazione 6-1 in 27′.

Nel secondo parziale, il livello del gioco del nostro portacolori rimane alto e De Bakker è incapace di porre anche una pur minima resistenza al monologo di Fognini. Dopo aver ottenuto il game di apertura, l’olandese deve subire una serie di 6 giochi consecutivi a zero dell’italiano. Un Fabio che mantiene standard elevati al servizio, lasciando le briciole al suo avversario (solo 4 punti). Il 6-1 di fine incontro è la conclusione ovvia di una partita senza storia. Fognini ora ai quarti di finale dovrà vedersela con il vincente della sfida tra Philipp Kohlschreiber e Jo-Wilfred Tsonga.

Nell’altro confronto di nostro interesse, come detto, il cemento di Sidney è letale per il nostro Seppi. Nel primo parziale, dopo una partenza confortante con break, l’altoatesino non ha sufficiente efficacia in battuta per mantenere il vantaggio ed evitare la fuga di Mahut. Una serie di 5 games a 0 per il francese, chiude di fatto ogni velleità per Andreas, nella prima frazione, chiusa 6-3 dal rivale.

Nel secondo set, Seppi riesce, come suo solito, a resettare mentalmente e reagisce. Il rendimento in battuta migliora sensibilmente (6 punti concessi al transalpino) così come le percentuali in risposta. Ne consegue un parziale dominato dall’azzurro (6-1) che ristabilisce la parità.

Nella terza e decisiva frazione, sono pochi 15 a fare la differenza e Mahut si dimostra più abile nel costruirsi le uniche possibilità “break” nel quinto gioco, capitalizzandole e gestendole fino al termine della partita. Il 6-3 finale condanna Seppi, apparso ancora troppo incostante nel suo tennis sia nei turni di servizio che nella potenza dei colpi da fondo.

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Immagine: pagina FB Fabio Fognini

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