Sumo: Kotoshōgiku interrompe il digiuno del Giappone

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Può sembrare incredibile, ma il sumo, uno degli sport giapponesi per eccellenza, non è più dominato dai suoi inventori: la vittoria di Kotoshōgiku Kazuhiro al torneo dell’anno nuovo presso il Ryōgoku Kokugikan di Tokyo ha infatti rotto un digiuno che durava da dieci anni, considerando i sei tornei che costituiscono la massima divisione del sumo professionistico. Partito come outsider, il rikishi (lottatore) di Fukuoka ha vinto il suo primo torneo a quasi trentuno anni, che compirà il 30 gennaio, realizzando una prestazione quasi perfetta, con quattordici vittorie ed una sola sconfitta. Un successo che non aveva mai colto nei suoi nove anni di carriera, e che al Giappone mancava dal 2006, quando si impose Tochiazuma Daisuke.

La vittoria di Kotoshōgiku interrompe così il dominio della Mongolia, divenuta la vera potenza di questo sport da quando il Giappone ha aperto agli stranieri il proprio circuito professionistico. Lo scorso anno, tutti i sei tornei maggiori erano stati infatti vinti da rikishi mongoli, di cui tre dal celeberrimo Hakuhō Shō, capace di raggiungere quota 35 vittorie in carriera, un record assoluto che potrebbe ancora migliorare quest’anno.

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giulio.chinappi@oasport.it

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