Scherma, Coppa del Mondo: sciabola tra Padova e Atene. Torna Ilaria Bianco

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Archiviati, ma solo momentaneamente, i patemi della spada femminile, nell’imminente weekend dedicato alla Coppa del Mondo di scherma 2015-2016 l’appuntamento più importante sarà senza dubbio quello di domenica pomeriggio ad Atene, capitale della Grecia, con le sciabolatrici chiamate a difendere il proprio vantaggio su Polonia e Cina per conquistare il pass olimpico.

Regolari e precise come un orologio svizzero, le ragazze del ct Giovanni Sirovich hanno confermato le proprie ambizioni brasiliane sfiorando il podio sia a Caracas che a Orleans, chiudendo in entrambi i casi al quarto posto e candidandosi – almeno – per la partecipazione a Rio 2016. I giochi, però, sono ancora lontani dalla conclusione. Tra la tappa greca e quella di Gand (Belgio, 19-21 febbraio) le azzurre dovranno salvaguardare sei punti sulla Polonia e 18 sulla Cina, provando magari a mettere nel mirino il quinto posto nel ranking olimpico che attualmente appartiene alla Corea del Sud con sei lunghezze di margine. Una sicurezza in più, se non altro, perché la top 4 che garantirebbe un buon tabellone alle Olimpiadi è parecchio distante.

Come ha scritto sulla sua pagina Facebook, tornerà dopo un lungo periodo di stop a causa della schiena la veterana Ilaria Bianco, arma in più – soprattutto a livello di carisma – di un quartetto che si è fatto notare anche senza la pisana. Il ruolo di leader è infatti ormai passato a Rossella Gregorio, sul podio nell’individuale l’anno scorso proprio ad Atene e anche all’esordio della nuova stagione in Venezuela. Ucraina, Usa e Russia rimangono lontane dalle azzurre, ma alle loro spalle la concorrenza è più che alla portata. Completeranno la squadra Irene Vecchi e Loreta Gulotta, eliminata ai quarti di finale del Grand Prix di Boston di metà dicembre.

Finalmente si riparte.. Prima gara di coppa del mondo!! Atene, io e la mia telecamera ezviz sport S1 stiamo arrivando!…

Pubblicato da Ilaria Bianco su Mercoledì 27 gennaio 2016

 

Il 59esimo Trofeo Luxardo, invece, accoglierà alla Kioene Arena (ex Palafabris) di Padova i migliori sciabolatori del mondo. Se dalla gara a squadre di domenica non usciranno importanti indicazioni per il futuro – l’Italia, campione del mondo in carica, non potrà difendere il bronzo olimpico di Londra 2012 a causa della rotazione delle armi – tutto l’interesse degli appassionati sarà rivolto alla giornata di sabato, con in programma la prova individuale.

Sono due, infatti, i posti massimi in palio per ogni nazione. E gli azzurri, che hanno già scremato Enrico Berrè e Luigi Samele dal lotto dei papabili qualificati, vantano in Aldo Montano, Luca Curatoli e Diego Occhiuzzi un terzetto di assoluto livello che, però, rimarrà incompleto ai prossimi Giochi. Con la magistrale vittoria di Boston, una vera e propria lezione di sciabola ai migliori atleti del mondo, il livornese olimpionico nel 2004 ha praticamente prenotato uno dei due pass: al momento è infatti ottavo nel ranking olimpico con 115 punti.

Curatoli, 14esimo a quota 77, sarebbe al momento l’altro italiano per Rio 2016, ma Diego Occhiuzzi sta rimontando con esperienza e dista solo tre posizioni e otto punti dal concittadino. Il più grande tra i due napoletani, 34 anni a 21, vinse l’argento nel 2012 e non vuole ancora ammainare la bandiera verso quella che con tutta probabilità sarebbe la sua ultima Olimpiade. Ogni stoccata, da qui al 31 marzo, sarà decisiva nella lotta tutta campana per la qualificazione. 

 

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Twitter: @FCaligaris

Tutte le foto sono di Augusto Bizzi/Federscherma

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