Scherma, Coppa del Mondo: la scalata è compiuta! L’Italia di spada maschile batte la Francia e conquista Heidenheim

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Dalla Francia alla Francia, con l’augurio che al cerchio che oggi si chiude ne segua fin da subito uno ricco di vittorie. La spada maschile italiana è definitivamente tornata a regnare. Quanta fatica, soprattutto nella prima parte dell’anno scorso, quando Rio 2016 sembrava ormai un miraggio con il fallimento degli Europei di Montreux.

Poi, la svolta: vittoria 44-42 sulla Francia ai quarti di finale del Mondiale di Mosca e quarto posto conclusivo che, seppur privo del sapore della medaglia, ridonava morale a una squadra talentuosa e finalmente consapevole dei proprio mezzi, libera di esprimere tutto il proprio potenziale senza blocchi psicologici.

Al legno russo hanno fatto seguito il terzo posto di Berna, a fine ottobre, e il secondo di Tallin, a metà novembre. La scalata, quasi completa, necessitava dell’oro per concretizzarsi del tutto. E il successo è giunto, oggi a Heidenheim (Germania), con il pass olimpico in cassaforte – ufficializzato anche dalla Federazione – e la delusione per una brutta gara individuale spazzata via d’autorità.

Lo scalpo della finale è notevole: a cadere è la Francia, dominatrice della specialità, che ieri ha piazzato due atleti sul podio. L’assalto, combattuto punto su punto, si è deciso alla priorità. E Marco Fichera ha chiuso 40-39 su Jean-Michel Lucenay, dopo il grande lavoro di Paolo Pizzo, Enrico Garozzo e Andrea Santarelli (riserva).

Sul proprio percorso, gli azzurri hanno incontrato e battuto anche Australia (44-29), Kazakistan (35-34, rischiando grosso), Corea del Sud (34-30) e Ucraina (30-28). I gialloblu si sono poi inchinati nettamente alla Svizzera nell’assalto per il terzo posto, 29-45. Insieme al trionfo di Mara Navarria a Barcellona, questo sabato 23 gennaio 2016 va in archivio come la miglior giornata per la spada italiana da tanto tempo a questa parte. Ma domani, in Catalogna, ci sarà ancora da lottare.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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