Scherma, Coppa del Mondo: a Barcellona (pen)ultima chance per Rio 2016! Spada femminile, ora o mai più

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Il titolo è forte perché le occasioni, mano a mano, stanno scemando. Due sole ne mancano alla fine del percorso di qualificazione. E al momento l’Italia di spada femminile, a lungo sul podio tra Coppa del Mondo, Europei e Mondiali tra il 2014 e il 2015, alle Olimpiadi non ci andrebbe. Sono infatti otto i punti da recuperare all’Ucraina, ultima nazione del Vecchio Continente a ricevere il pass se il cammino finisse oggi, con l’obbligo pure di finire davanti all’Estonia, parimerito con le azzurre a quota 183 e lanciata da una condizione forse migliore rispetto a quella di Rossella Fiamingo e compagne.

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Eppure il margine per recuperare c’è eccome. Soprattutto perché, cambio Francesca Boscarelli/Francesca Quondamcarlo a parte, il quartetto italiano non ha subito grossi stravolgimenti rispetto ai tempi in cui comandava il ranking Fie. Piuttosto, sono stati i risultati (negativi, a partire dal Mondiale di Mosca) a bloccare le spadiste del Bel Paese in un tunnel apparentemente senza luce alla fine. Il nono posto del Trofeo Carroccio di Legnano, seguito dall’ottavo della tappa cinese, lo conferma: è stato un calo mentale, più che tecnico.

E come si reagisce dai cali mentali? Facendo squadra, unendosi ancor di più come gruppo, emulando i colleghi uomini che – trascinati da una forte componente siciliana – in poche mosse sono riusciti a riscattare tanti, troppi mesi bui e ora volano con ottimismo verso Rio 2016. Per farlo, da inizio mese Rossella Fiamingo, Bianca Del Carretto, Mara Navarria (che ha vinto l’ultima gara di Coppa del Mondo individuale, il Grand Prix di Doha) e Francesca Boscarelli sono in ritiro permanente. Nell’imminente fine settimana, l’esordio nel nuovo anno solare a Barcellona sarà (quasi) decisivo.

Bisognerà infatti iniziare a recuperare terreno, superando il maledetto ostacolo dei quarti di finale (dove con tutta probabilità ci saranno gli Usa) e cercando di salire sul podio. Tra quarto e quinto posto non c’è molta differenza, il vero break inizia a costruirsi dalla terza piazza in su. A cosa possono ambire le azzurre? Sulla carta, anche a una finale. Ma gli strascichi delle ultime magre prestazioni possono pesare ancora. L’importante sarà tirare con carattere, nervi saldi e coscienza delle proprie (notevoli) qualità.

Lunedì prossimo, poi, si tireranno le prime somme. La sensazione è che si dovrebbe arrivare in volata, tra il 12 e il 14 febbraio a Buenos Aires, nella lontana Argentina, dove proprio nel 2015 l’Italia di spada femminile conquistò la prima, agognata vittoria in Coppa del Mondo. Sembrava l’inizio di un sogno, ora il baratro è a un passo. Ma nulla è perduto, se ancora ci si crede.

COPPA DEL MONDO – SPADA FEMMINILE – Barcellona, 22-24 Gennaio 2016
Atlete
Camilla Batini, Francesca Boscarelli, Brenda Briasco, Bianca Del Carretto, Marta Ferrari, Rossella Fiamingo, Nicol Foietta, Mara Navarria, Francesca Quondamcarlo, Giulia Rizzi, Alberta Santuccio, Luisa Tesserin

Commissario tecnico: Sandro Cuomo
Maestri: Roberto Cirillo, Dino Meglio, Daniele Pantoni
Fisioterapista: Veronica Balzano

PROGRAMMA GARE
Venerdi 22 Gennaio 
Prova individuale
Fase a gironi – ore 9.00
Tabellone di qualificazione

Sabato 23 Gennaio
Prova individuale
Tabellone principale – t.64 – ore 9.00
Fase finale – ore 16.15

Domenica 24 Gennaio
Prova a squadre
Tabellone principale – t.32 – ore 8.30
Semifinali – ore 12.15
Finale – ore 15.00

 

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Twitter: @FCaligaris

Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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