Pattinaggio di figura, Europei 2016: Cappellini / Lanotte sono una certezza

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Lo sapevamo già ed oggi è arrivata una nuova conferma: Anna Cappellini e Luca Lanotte sono attualmente la colonna portante del pattinaggio di figura italiano, ruolo che hanno recitato perfettamente a Bratislava, conquistando una nuova medaglia continentale. Con l’argento vinto oggi alla Ondrej Nepela Arena, infatti, Anna e Luca sono saliti per la quarta volta consecutiva su un podio europeo: bronzo nel 2013, oro nel 2014, argento nel 2015 e nel 2016. Ciò permette loro di divenire i danzatori italiani più titolati in questa rassegna, facendo meglio di Barbara Fusar-Poli e Maurizio Margaglio, capaci di salire sul podio per tre volte tra il 2000 ed il 2002 con due argenti ed un oro. In totale, invece, sono nove le medaglie europee della danza azzurra, considerando anche i due argenti vinti da Federica Faiella e Massimo Scali nel 2009 e nel 2010.

Sebbene i più esigenti si sarebbero potuti aspettare un oro, e soprattutto una free dance un po’ più pulita, i danzatori italiani hanno ottenuto ancora un nuovo risultato storico dopo quelli di inizo stagione, dove ottennero la prima vittoria in una tappa del Grand Prix, alla Cup of China, e la prima medaglia in una finale di Grand Prix, con il bronzo di Barcellona. Anche considerando le altre discipline del pattinaggio di figura, poi, Anna e Luca fanno parte dei grandi nomi della storia italiana, visto che a livello europeo il loro palmarès è inferiore solamente a quelli di Carolina Kostner e di Carlo Fassi, mitico protagonista degli anni ’50.

Sulla loro strada, la coppia azzurra ha trovato, come a Stoccolma 2015, i francesi Gabriella Papadakis e Guillaume Cizeron, coppia giovanissima e dotata di grande talento. Campioni europei per la seconda volta consecutiva come i connazionali Nathalie Péchalat e Fabian Bourzat, titolati nel 2011 e nel 2012, i due sembrano destinati a dominare i prossimi anni di questa disciplina, visto che neppure i problemi di inizio stagione, con l’infortunio di Papadakis e la lunga assenza dal ghiaccio, sembra aver scalfito i campioni continentali ed iridati in carica. Anna e Luca hanno comunque dimostrato di non essere distanti dai primi della classe, e già ai prossimi Campionati Mondiali potranno battagliare per una nuova medaglia internazionale, per tornare sul podio iridato due anni dopo la vittoria di Saitama.

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Immagine: Pier Colombo

giulio.chinappi@oasport.it

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