Nuoto, Arena Pro Swim Series 2016: Ledecky ipoteca Rio con 1’54”43 nei 200 stile libero

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Cosa dire? Il titolo è eloquente, il tempo una sentenza. Katie Ledecky, a Rio 2016, punta alla tripletta 200-400-800 stile libero (solo perché i 1500, vinti a Kazan per lo storico poker, non fanno parte del programma olimpico). E se dovessero scapparci anche i 100, chiusi ieri in 53”75 dietro a una super Sarah Sjoestroem, tanto meglio. La 17enne statunitense, nella seconda giornata della tappa di Austin delle Arena Pro Swim Series, lancia un messaggio micidiale a tutte le rivali, Federica Pellegrini compresa.

1’54”43 con passaggio a 56”19. Che significa personal best e, soprattutto, oltre sette decimi in meno rispetto al tempo dell’ultimo mondiale (1’55”16). E’ il sesto miglior crono all-time, il suo primo, come detto, sotto la barriera dell’1’55”. Quella barriera solo sfiorata (1’55” netto a Vichy) da Federica Pellegrini nel 2015 e che adesso, con una Sarah Sjoestroem già da 1’56”14, diventa probabilmente la soglia minima per il podio in Brasile. Missy Franklin ancora non convince del tutto: 1’57”49, terza ma lontanissima dalla connazionale. Dell’iridata Allison Schmitt non c’è invece traccia. Una cosa è certa: a Rio 2016 attendiamoci una gara paurosamente veloce.

Sono a buon punto – ha detto Ledecky subito dopo la gara, come scrive Swimvortex -. Sono contenta e continuerò ad allenarmi così. Non lo vedo come un messaggio, penso solo a nuotare bene“. E ancora: “Ho lavorato un po’ di più sulla velocità quest’anno, ed è bello vedere che il lavoro paga. E prima delle Olimpiadi ho ancora cinque mesi e mezzo…“. Insomma, Katie, dove vuoi arrivare?

Parlare delle altre gare di giornata, in mezzo a una prestazione già di per sé olimpica, sembra quasi poco pertinente. Ma tant’è. Katinka Hosszu si prende senza rivali l’oro nei 400 misti (4’36”27) e Ryan Lochte bissa alla stessa maniera in 4’12”66, secondo miglior crono della stagione. Ci si attendeva un gran duello Hosszu-Franklin nei 200 dorso ma, esattamente come agli ultimi Mondiali, ecco una terza incomoda a spuntarla per il successo finale. Non la super australiana Emily Seebohm, assente in Texas, bensì l’americana Maya DiRado, classe 1993, argento nei 400 misti a Kazan 2015 dopo il quarto posto nei 200 e l’oro nella 4×200 sl di Barcellona 2013. I tempi: 2’08”19 per DiRado, 2’08”63 per la magiara e 2’09”21 per Missy.

Ryan Murphy vince i 200 dorso uomini in 1’55”19, mentre il francese Jeremy Stravius sorprende la concorrenza nei 200 sl in 1’47”56. Michael Phelps è quarto in 1’48”87. Non mancano, infine, gli squilli dalla velocità: 24”17 per la svedese Sarah Sjoestroem nei 50 sl (a 5/100 dal tempo iridato di Bronte Campbell) e 21”85 non memorabile per Nathan Adrian, che comunque si porta a casa la doppietta 50-100.

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Fina DeepBlueMedia

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