MotoGP, Jorge Lorenzo: “Spero tutto torni alla normalità tra me e Rossi. Non sento più pressione!”

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E’ un Jorge Lorenzo che con il nuovo anno, dalle ultime interviste rilasciate in Spagna, e riportate dal quotidiano iberico AS, prova a stemperare i torni della polemiche con il suo compagno di squadra Valentino Rossi, caratterizzanti gli ultimi due appuntamenti del Mondiale MotoGP 2015 ed oltre.

Questo è uno sport individuale e il rapporti saranno rispettosi, come sono sempre stati. Non siamo super-amici (riferimento a Valentino Rossi) e usciamo per un caffè o qualsiasi cosa … Rispetto, supporto da entrambe le parti per migliorare la moto e nient’altro – ha precisato il campione del mondo – Dobbiamo cercare di dimenticare il più presto possibile quanto è accaduto, ma non il valore di un campionato molto combattuto e che ci siamo meritati. Speriamo che tutto torna alla normalità e che entrambi possiamo aiutare la squadra a raggiungere gli stessi traguardi del 2015 (vittoria mondiali piloti e costruttori).

Alla domanda se ci sia una pressione psicologica, dopo aver vinto il titolo iridato, Lorenzo chiarisce: La pressione è la stessa di quando ho vinto.Ho fiducia in me stesso e non temo la lotta contro avversari difficili. Sono convinto delle mie capacità e darò tutto, con 13 stagioni sulle spalle si sa controllare meglio la pressione e gestire”.

E su un Rossi in competizione per il titolo, il maiorchino ha risposto: Dipenderà dalla sua mentalità, da come ha metabolizzato quanto è successo e come pensa di affrontare la prossima stagione“.

Per quanto riguarda le novità della stagione 2016 ( Casey Stoner collaudatore di Ducati e le Michelin), Jorge ha dichiarato: “E’ molto importante avere un pilota delle qualità di Casey per poter migliorare la moto. Mi piacerebbe poter competere nuovamente con lui essendo tra i piloti più veloci e spettacolari contro cui mi sia capitato di gareggiare. In merito alle Michelin, i test a Sepang saranno molto importanti. Avremo oltre gli pneumatici nuovi anche una centralina unica per cui abbiamo tanto lavoro da fare se vogliamo lottare di nuovo per vincere. Ma sono sicuro che piano piano ci andremo adattando e saremo competitivi. Ci sono squadre come la Suzuki che, avendo un’elettronica simile lo scorso anno, hanno un vantaggio nel lavoro di set-up”.

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giandomenico.tiseo@oasport.it

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