Judo, Grand Prix L’Avana 2016: Verde e Giuffrida di bronzo

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Si è aperto nella giornata di venerdì il Grand Prix de L’Avana 2016, competizione di judo alla sua seconda edizione dopo quella del 2014 e soprattutto primo Grand Prix della stagione olimpica, con 300 punti qualificativi in palio per il vincitore di ciascuna categoria. L’Italia ha ben figurato nella giornata di venerdì, ottenendo due medaglie di bronzo: in programma c’erano tre categorie femminili (48 kg, 52 kg, 57 kg) e due maschili (60 kg, 66 kg).

Nella categoria 66 kg, Elio Verde ha rafforzato la sua posizione in ottica olimpica andando a cogliere un terzo posto non facile. Dopo aver battuto per uno shido di differenza il padrone di casa cubano Osniel Solís, il ventottenne campano ha battuto per ippon l’ostico tedesco Sebastian Seidl, qualificandosi alle semifinali. Qui Verde ha subito il waza-ari del russo Kamal Khan-Magomedov, ma si è poi rifatto nel match per il terzo posto, andando a mettere a segno a sua volta un waza-ari per strappare il podio al brasiliano Charles Chibana. Per Verde si tratta di un grande risultato, visto che era dal 2011, quando militava ancora tra i 60 kg, che non saliva sul podio di un torneo di tale importanza (allora fu il Grand Slam di Rio de Janeiro).

La finale della categoria ha visto un remake della finale dei Giochi Europei di Baku, con il russo Kamal Khan-Magomedov, classe 1986, che come in quel caso si è imposto sul francese Loïc Korval, mettendoa  segno l’unico yuko dell’incontro. Da notare che, nonostante diversi podi, Khan-Magomedov non aveva mai vinto l’oro in un Grand Prix. Insieme a Verde, è salito sul terzo gradino del podio anche il georgiano Vazha Margvelashvili.

La seconda medaglia azzurra è arrivata dalla categoria 52 kg, dove Odette Giuffrida ha dimostrato di essere tornata in piena forma dopo l’infortunio che ne aveva rallentato la corsa lo scorso anno. Numero quattro del tabellone, la ventunenne romana ha approfittato di uno shido per battere la giovane francese Astride Gneto, ed ha poi realizzato due yuko ai danni della mongola Tsolomon Adiyasambuu. In semifinale, l’azzurra ha trovato la veterana belga Ilse Heylen, di diciassette anni più grande, che ha fatto valere la sua esperienza per battere Odette con un waza-ari. Giuffrida ha saputo poi reagire perfettamente, conquistando il podio con uno yuko sulla judoka locale Gretel Romero.

Con i suoi 38 anni di età, Heylen ha intanto stabilito un nuovo primato di longevità per una medagliata di un Grand Prix, anche se in finale non è riuscita a contrastare la numero uno del seeding, la tedesca Mareen Kräh – altra judoka esperta, visto che tra cinque giorni compirà 32 anni -, che ha impiegato appena un minuto per imporsi con un ippon. Battuta ai quarti da Giuffrida, la mongola Adiyasambuu ha invece raggiunto l’azzurra sul terzo gradino del podio.

Se per Giuffrida e Verde si avvicina l’appuntamento olimpico, continuano i problemi della campionessa di Pechino 2008, Giulia Quintavalle. La livornese, impegnata come sempre nella categoria 57 kg, è stata eliminata sin dal primo turno per mano della cubana Delkis Hernández Diaz, autrice di uno yuko. Numero uno del tabellone, la statunitense Marti Malloy non ha tradito le attese, conquistando la medaglia d’oro dopo oltre tre minuti di golden score contro l’ungherese Hedvig Karakas: a decidere l’incontro in favore della pluricampionessa panamericana è stato uno shido. Campionessa mondiale nel 2013, la brasiliana Rafaela Silva ha ottenuto la medaglia di bronzo al pari della kosovara Nora Gjakova.

Impegnato nella categoria 60 kg, Carmine Maria Di Loreto ha raggiunto gli ottavi di finale battendo per ippon il judoka di Aruba, Isaac Croes, ma la sua corsa si è poi fermata al cospetto del brasiliano Eric Takabatake, vincitore per ippon in poco più di due minuti. Il campano si sarà consolato guardando il seguito del torneo, con lo scatenato venticinquenne verdeoro che è andato a conquistare addirittura il gradino più alto del podio. In corsa per la convocazione olimpica con il connazionale Felipe Kitadai, già medagliato di bronzo a Londra 2012, Takabatake ha approfittato in finale dell’infortunio patito dal turco Bekir Özlü, impossibilitato a combattere, ma comunque sorprendente medagliato d’argento. Completano il podio l’azero Orkhan Safarov, accreditato della prima testa di serie, e l’armeno Hovhannes Davtyan.

Con la rinuncia già annunciata di Valentina Moscatt, la categoria 48 kg è stata l’unica che non ha visto italiani iscritti in questa prima giornata di combattimenti. Il torneo è stato comunque molto interessante, nobilitato dalla vittoria della campionessa olimpica in carica, la brasiliana Sarah Menezes. La venticinquenne, che lo scorso anno si era imposta solo ai Campionati Panamericani, ha superato per ippon l’israeliana Shira Rishony. Terza posizione per la campionessa mondiale in carica, l’argentina Paula Pareto, salita sul podio in compagnia della cubana Dayaris Mestre Álvarez. Da segnalare il forfait dell’ultimo momento da parte dell’ucraina Maryna Cherniak, testa si serie numero quattro.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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