Judo, Grand Prix L’Avana 2016: Regis settimo, torna alla vittoria Orujov

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La seconda giornata del Grand Prix de L’Avana 2016 prevedeva lo svolgimento dei torni di quattro categorie di peso: 63 kg e 70 kg per le donne, 73 kg ed 81 kg per gli uomini. Dopo le due medaglie di bronzo conquistate ieri da Odette Giuffrida (52 kg) e da Elio Verde (66 kg), l’Italia non è riuscita ad aumentare il proprio bottino di podi.

Il miglior azzurro di giornata è stato il piemontese Andrea Regis, che si è classificato settimo nella categoria 73 kg. Reduce dalla medaglia ottenuta all’African Open di Tunisi, il ventiquattrenne si è imposto per waza-ari sul canadese Étienne Briande per yuko sul cinese Sai Yinjirigala, prima di perde ai quarti di finale con il francese Pierre Duprat per yuko e di subire un ippon per mano del belga Sami Chouchi ai ripescaggi. Nella stessa categoria era presente anche un altro azzurro, Enrico Parlati, bravo a battere per ippon il padrone di casa Maykel Mackenci, ma poi fermato agli ottavi di finale dall’azero Rustam Orujov, sempre per ippon.

Numero uno del ranking mondiale, il ventiquattrenne Orujov avrebbe poi continuato il proprio cammino fino a raggiungere la medaglia d’oro, al termine di una finale che lo ha visto imporsi grazie ad un waza-ari contro lo yuko di Victor Scvortov, il rappresentante degli Emirati Arabi Uniti. L’azero non saliva sul gradino più alto del podio del Grand Slam casalingo di Baku dell’anno scorso, in quanto è stato poi costretto a fermarsi a lungo a causa di un infortunio, saltando sia la rassegna europea che quella iridata. Le medaglie di bronzo sono andate al tedesco Igor Wandtke ed al mongolo Odbayar Ganbaatar.

L’altra categoria maschile in programma, la 81 kg, ha premiato il numero uno del tabellone, il ventiduenne russo Khasan Khalmurzaev. Il giovane judoka della squadra di Ezio Gamba ha incontrato subito il capitano azzurro, Antonio Ciano, sancendo l’eliminazione del campano con un ippon su hansoku-make. Khalmurzaev ha poi continuato il proprio cammino fino alla finale, dove ha battuto per waza-ari lo statunitense Travis Stevens. Ottimo terzo posto per l’emergente greco Roman Moustopoulos, che condivide il gradino più basso del podio con l’ungherese László Csoknyai.

Nelle due categorie femminili, invece, sono arrivati due successi israeliani. Il più atteso era certamente quello della categoria 63 kg, dove la ventiseienne Yarden Gerbi partiva come prima testa di serie del tabellone. La campionessa mondiale del 2013 è tornata a vincere l’oro che le mancava dal Grand Prix di Qingdao del 2014, sconfiggendo per waza-ari la cubana Maricet Espinosa. In terza posizione troviamo invece la russa Ekaterina Valkova e la svedese Mia Hermansson.

Meno pronosticabile ma certamente non sorprendente il successo di Linda Bolder, anche lei numero uno del tabellone e vincitrice di un terzo Grand Prix da quando rappresenta Israele. La judoka di origine olandese si è imposta per yuko sulla promettente ungherese Szabina Gercsák, titolatissima nelle categorie giovanili ed in ascesa anche a livello senior. Altra giovane interessante, la francese Marie-Ève Gahié si è classificata terza al pari della brasiliana Maria Portela.

Il programma del Grand Prix de L’Avana si concluderà con le ultime cinque categorie di peso: l’Italia sarà presente con Assunta Galeone (78 kg), mentre non ci saranno azzurri nelle tre categorie maschili (90 kg, 100 kg e +100 kg) ed in quella più elevata al femminile (+78 kg).

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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