Hockey su ghiaccio, Continental Cup: Asiago all’assalto della Super Final per dimenticare il campionato

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Dopo essersi qualificato come secondo del proprio girone nel turno ospitato in casa a fine novembre, l’Asiago sarà impegnato da oggi a domenica nella Super Final della Continental Cup di hockey su ghiaccio, la seconda manifestazione continentale per club per importanza dietro soltanto alla Champions League. Si giocherà nel palazzetto di Rouen, in Francia, con il seguente programma. La vincente del quadrangolare seguirà i bielorussi del Neman Hrodna nell’albo d’oro di un torneo mai vinto dall’Italia in 18 anni di storia.

Venerdì 8 gennaio
16:30: Herning – Tychy
20:00: Asiago – Rouen

Sabato 9 gennaio
16:30 Herning – Asiago
20:00 Rouen – Tychy

Domenica 10 gennaio
16:00 Tychy – Asiago
19:30 Rouen – Herning

L’avvicinamento dei campioni d’Italia all’atto conclusivo del prestigioso evento internazionale non è stato semplice. A novembre, una volta strappato il pass per la Super Final, la società giallorossa ha richiesto alla Federazione italiana lo spostamento dell’incontro valevole per la 28esima giornata di regular season della Serie A in programma mercoledì scorso in casa della capolista Renon. Un ‘no’ secco è giunto dai vertici dell’hockey azzurro e, con l’attrezzatura da gioco già in viaggio verso Rouen, l’Asiago ha deciso di preservare le proprie stelle, schierando a Collalbo una formazione imbottita di giovani under 18 e 20 e di giocatori del Pergine, farm team dei veneti. L’8-1 finale, in una partita praticamente senza storia fin dal faceoff, ha sottolineato ulteriormente il moribondo stato di salute dell’intero movimento nostrano.

Invece di appoggiare l’unico motivo di vantoinsieme al Bolzano, che nella Ebel austriaca lotta per i playoff – per l’hockey italiano, gli immancabili capricci tra società e gli inspiegabili veti dei piani alti rischiano di rovinare quel poco che si sta provando a costruire. La Continental Cup è stregata per le squadre del Bel Paese: il miglior risultato mai raggiunto rimane il secondo posto del Milano Vipers nel 2001-2002 e la compagine lombarda – ora miseramente relegata in Serie B – si è classificata quarta tre anni più tardi. L’Asiago stesso si è preso il podio nel 2013-2014, come anche il Bolzano nel 2008-2009, e le due formazioni hanno ottenuto la medaglia di legno in due stagioni successive, nel 2011-2012 e nel 2012-2013.

Mai dunque una squadra italiana ha alzato al cielo il trofeo. Difficile comunque che l’Asiago di Patrick Lefebvre ci riesca nel weekend: di fronte ci saranno infatti i padroni di casa del Rouen Dragons (che il sito ufficiale dei giallorossi definisce il “pericolo numero 1“), i polacchi del GKS Tychy e i danesi dell’Herning Blue Fox, corsari all’Odegar nel turno precedente ai rigori. Guidati da Jason Krog, 40enne canadese con all’attivo più di 200 presenze in NHL, i francesi hanno un brutto ricordo dei veneti, corsari con uno splendido 6-0 all’esordio della Super Final 2013-2014, ma sono i favoriti anche per il fattore casalingo. Il Tychy ha salutato da meno di un mese Yuri Kuzin, attaccante russo trovato positivo a un controllo antidoping, e può ricoprire il ruolo di outsider spinto anche da una tifoseria che definire bollente è dire poco. Tanti disordini e persino un ristorante danneggiato sono i biglietti da visita già mostrati a Rouen a novembre e, ovviamente, la speranza è che non si ripetano gesti simili. L’Herning, guidato da una leggenda asiaghese come Mario Simioni, si è rinforzato con il 30enne svedese Elias Granath, mastino da 190 centimetri per 95 chilogrammi.

Se il compito dell’Asiago appare complicato, è tuttavia vietato arrendersi senza combattere. Il lato positivo di questa squadra, al cui rodato roster si è aggiunto sotto Natale il difensore ceco Ales Sova, 24 anni, 184 centimetri per 92 chilogrammi e un recente passato in Ebel, è proprio la compattezza del gruppo, affiatato da anni e reduce dalla doppietta Scudetto-Supercoppa Italiana. Il nuovo campionato non è iniziato al meglio – i giallorossi sono quarti in classifica e non hanno partecipato alle Final Four di Coppa Italia – ma, nel momento decisivo della semifinale ospitata all’Odegar, sono usciti talento e grinta dei senatori, che hanno trascinato anche i più giovani al passaggio del turno. Senza timori reverenziali, l’Asiago può dire la sua.  

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Roberta Strazzabosco/pagina ufficiale Facebook Hockey Asiago 1935

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