Dakar 2016, ottava tappa: primo sigillo di Al Attiyah, Loeb intrappolato nelle dune tra le auto

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Qualcuno dirà: “Ora si comincia a fare sul serio”. Ebbene si. Quando arriva la sabbia e il deserto, la Dakar entra nel vivo, perchè non solo la velocità ma anche l’arte della navigazione, se così la possiamo definire, incide assai nel risultato finale. La Salta-Belén, tappa numero 8 con i suoi 393 Km di speciale,  ha queste caratteristiche e, come previsto, vittime eccellenti ha mietuto lungo le dune insidiose del percorso “dakariano”.

Sebastian Loeb, leader del Rally Raid a bordo della sua Peugeot, ha dovuto infatti fare i conti con l’inesperienza lungo questa tipologia di percorso, rimanendo intrappolato nelle “sabbie mobili” dello stage e perdendo diversi minuti in ben due occasioni, ultima delle quali a 30 km dal traguardo, facendolo precipitare in graduatoria al di fuori dei migliori 10 della gara odierna. Gli ultimi aggiornamenti riferiscono che l’alsaziano sta cercando di riparare i danni al fine di concludere la prova ed, in particolare, raggiungere il bivacco.

#Dakar2016 – Loeb back on trackLoeb finished the special very slowly, but he did. / terminó el especial despacio, pero lo hizo. #Dakar2016

Posted by Dakar Rally on Lunedì 11 gennaio 2016

 

Ad approfittare della situazione i più navigati Nasser Al Attiyah, su Mini (campione dell’edizione 2015), ed i compagni di squadra di Loeb, Carlos Sainz e Stéphane Peterhansel.

La vittoria, al termine di una corsa a dir poco palpitante, è andata ad Al Attiyah, che ha dovuto rintuzzare gli attacchi del duo della Peugeot, soprattutto di un Sainz in assetto da caccia fino a pochi metri dal traguardo. Dopo essere stato in testa per buona parte delle speciali, infatti,  il driver qatariota viene messo sotto pressione dallo spagnolo che al rilevamento numero 3 ha solo 15″ di ritardo, mentre Peterhansel  2’12”. Al “Way Point 9”  l’incredibile sorpasso della DKR 2008 dell’iberico con 47″ di vantaggio sul trionfatore del 2015. Il significato, però, della parola “resa” non fa parte del vocabolario del 46enne di Doha che, altrettanto sorprendentemente, ribalta la situazione all’arrivo di tappa, precedendo Sainz di soli 12″ e di 31″ il rientrante Peterhansel. E’ il primo sigillo di Al Attiyah in questa Dakar nonchè della Mini, visto il dominio Peugeot della prima metà del Rally Raid. Guardando alla top 10 ottimo quarto posto per Cyril Despres a 4’40” dal vertice, sempre a bordo della vettura francese, a precedere un tris di Mini: Mikko Hirvonen a 6’42”, Nani Roma a 10’11” ed Orlando Terranova 11’37”. A chiudere la graduatoria dei primi 10 si fanno vedere le Toyota del sudafricano Leeroy Poulter e del saudita Yazeed Alrajhi , in particolare evidenza nella fase centrale di corsa, distanziati rispettivamente di 12’06” e 14’21” da Al Attiyah.

TOP 10 TAPPA 8 LA SALTA-BELEN

1- AL-ATTIYAH (QAT) MINI 04:12:23
2- SAINZ (ESP) PEUGEOT 04:12:35 00:00:12
3- PETERHANSEL (FRA) PEUGEOT 04:12:54 00:00:31
4- DESPRES (FRA) PEUGEOT 04:17:03 00:04:40
5- HIRVONEN (FIN) MINI 04:19:05 00:06:42
6- ROMA (ESP) MINI 04:22:34 00:10:11
7- TERRANOVA (ARG) MINI 04:24:00 00:11:37
8- POULTER (ZAF) TOYOTA 04:24:29 00:12:06
9- ALRAJHI (SAU) TOYOTA 04:26:44 00:14:21
10- VAN LOON (NLD) MINI 04:27:39 00:15:16

Per quanto riguarda i camion, tappa a Gerard De Rooy su Iveco. L’olandese completa i km di speciale in 7 ore, un minuto e 59 secondi davanti ad i russi Eduard Nikolaev (KAMAZ) ed Andrey Karginov (KAMAZ), rispettivamente staccati di 2 minuti e 35 secondi, e 5 minuti e 23 secondi.

In classifica generale è proprio De Rooy ad allungare.

TOP FIVE OTTAVA TAPPA CAMION

1- Gerard De Rooy (NED, IVECO) 07:01:59
2- Eduard Nikolaev (RUS, KAMAZ) a 2 minuti e 35 secondi
3- Andrey Karginov (RUS, KAMAZ) a 5 minuti e 23 secondi
4- Valtr Jaroslav (CZE, TATRA) a 13 minuti e 38 secondi
5- Dmitry Sotnikov (RUS, KAMAZ) a 13 minuti e 47 secondi

IL PERCORSO E LE TAPPE AI RAGGI X

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Immagine: pagina FB Dakar 2016

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