Ciclismo su pista: dopo Hong Kong qualificati a Rio ominum maschile e inseguimento femminile

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Può ritenersi positivo il week-end della Coppa del Mondo di ciclismo su pista ad Hong Kong in chiave italiana. Importante era conquistare punti per il ranking olimpico e gli azzurri (in alcune discipline) ce l’hanno fatta, guadagnandosi due pass certi per Rio 2016. Da qui all’appuntamento a cinque cerchi mancheranno solo i Mondiali di Londra (a fine febbraio).

Sabato è arrivata la certezza della qualificazione per il quartetto dell’inseguimento femminile. Ottima la performance per Cecchini, Balsamo, Bartelloni e Pattaro, a conferma di un movimento (almeno in questa specialità) in continua crescita. Difficile ambire ad una medaglia, ma già la presenza in Brasile sarà un successo.

Domenica invece è stata la volta dell’omnium maschile. Il discreto decimo posto del giovane Simone Consonni, ha consentito all’Italia di strappare il biglietto per il Sud America: gli azzurri sono primi nel ranking europeo, impossibile che ci riescano a passare otto nazionali del Vecchio Continente. Avrà esultato sicuramente Elia Viviani, che quest’estate vorrà portare a casa la medaglia mancata a Londra.

Non male anche la performance di Francesco Ceci nel keirin (ottavo posto). L’azzurro al momento è ottavo nella classifica dei “ripescati” per Rio (nove posti): il vantaggio sul decimo è abbondante, ma nell’ultima tappa di qualificazione (i Mondiali di Londra) non potrà permettersi errori.

Purtroppo invece perde posizioni Simona Frapporti nell’omnium femminile: a Londra servirà una vera e propria impresa per centrare la qualificazione.

Da sottolineare c’è anche l’ottima prova del quartetto uomini: sesto posto per i giovanissimi Simone Consonni, Michele Scartezzini, Filippo Ganna e Francesco Lamon, vicinissimi al record italiano. Purtroppo però in chiave ranking olimpico le speranze sono nulle.

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Foto: Fabio Pizzuto

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