Calcio – Serie A, 19esima giornata: giro di boa e panchine bollenti

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Subito in campo, senza soste. Archiviato l’infrasettimanale di ripresa del giorno dell’Epifania, la Serie A di calcio torna nel consueto programma sabato-domenica per la 19esima giornata, l’ultima del girone d’andata e quella che assegnerà il platonico titolo di campione d’inverno. La volata è lanciata, anche e soprattutto in ottica scudetto vero, che come sempre si deciderà in primavera: Inter 39 punti, Fiorentina e Napoli 38, Juventus 36. Non sono previsti scontri diretti: la corsa del poker di testa continuerà senza intoppi?

I primi a scendere in campo, dopo Carpi-Udinese delle 15, saranno i viola, impegnati sabato alle 18 contro la Lazio. Joseph Ilicic si è trasformato in trascinatore e, con la splendida doppietta di Palermo, è salito a quota nove centri in campionato, cifra mai raggiunta a questo punto della stagione. La discontinuità degli anni passati è solo un lontano ricordo: lo sloveno sembra ormai pronto a ricoprire in tutto e per tutto il ruolo di leader della squadra di Paulo Sousa. Di fronte ci sono i biancocelesti, falcidiati dagli infortuni e reduci dallo 0-0 con il Carpi senza neanche un tiro in porta. Stefano Pioli non rischia, ma il decimo posto provvisorio è davvero troppo poco per una formazione allestita (seppur male) per i preliminari di Champions League.

Alle 20.45, invece, Rudi Garcia e Sinisa Mihajlovic si giocheranno le proprie panchine in uno scontro diretto che, più che avere valenza di Europa League, profuma in tutto e per tutto di ultima spiaggia. Il francese ha da tempo perso autorità nello spogliatoio della Roma e le continue rimonte subite lo dimostrano chiaramente, il serbo probabilmente non l’ha mai avuta del tutto e il presidente del Milan, Silvio Berlusconi, sembra deciso a esonerare l’ennesimo allenatore in tre stagioni maledette per i rossoneri. Chi saprà reagire, nella povera gara dell’Olimpico, andrà avanti. Ma per quanto?

Tornando alla lotta per il tricolore, domenica all’ora di pranzo scenderà in campo l’Inter, che ha ricominciato il proprio percorso cinico e dettato dagli 1-0, ormai marchio di fabbrica degli uomini di Roberto Mancini. Di fronte il Sassuolo, che evoca i bei ricordi dei due 7-0 degli anni passati. Con un successo i nerazzurri sarebbero campioni d’inverno e le statistiche dicono che nel 68.6% dei casi – il dato aumenta a 75% nell’era dei tre punti – chi comanda la classifica alla fine dell’andata alza poi lo scudetto a maggio. Proverà a mischiare le carte in tavola il Napoli, che con il Torino ha dimostrato di vincere anche senza i gol di Gonzalo Higuain: per i partenopei trasferta alle 15 a Frosinone, squadra che corre ma che non vanta una buona solidità difensiva.

Nel pomeriggio si affronteranno anche Atalanta-Genoa (Gian Piero Gasperini è sulla graticola dopo il ko nel derby), Bologna-Chievo, Verona-Palermo (Davide Ballardini, esonerato e poi richiamato mercoledì in una bollente serata Zamparini-style, sembra comunque avere le ore contate) e Torino-Empoli. Attenzione ai granata, che stanno vivendo uno dei momenti peggiori della gestione Giampiero Ventura: la classifica è corta, ma la forma atletica e soprattutto mentale non può lasciare indifferenti. Infine, alle 20.45 spazio a Sampdoria-Juventus: i blucerchiati di Vincenzo Montella stanno ingranando, i bianconeri vincono da otto gare di fila e sono a un passo dal concretizzare una rimonta storica. Manca tanto, ma al giro di boa sapremo qualcosa di più per comporre il difficile puzzle della Serie A 2015-2016.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: pagina Facebook ufficiale As Roma

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