Volley, SuperLega – 12esima giornata: le pagelle. Cester granitico, Djuric suda con Trento, magia Hirsch, Vettori super

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Nel weekend si è disputata la dodicesima giornata di SuperLega, il massimo campionato italiano di volley maschile (clicca qui per cronaca, risultati e classifica). Di seguito le consuete pagelle per scoprire i migliori e i peggiori dell’ultimo turno.

 

SIMON HIRSCH, ALEN SKET e l’INVENZIONE DI PLACÌ: 10. La sfortuna è nera per Latina: defezione dell’ultima ora di Pavlov, Mattei e Yosifov persi per infortunio nel corso della partita. Nonostante tutto i laziali vanno avanti 2-0, ma si fanno rimontare e Padova trascina la contesa al tie-break. Qui l’invenzione di un genio esperto come Placì: spostare bomber Hirsch centrale e inserire Sket nel ruolo di opposto.  Sarà la soluzione vincente, da elogiare soprattutto i 31 punti di Hirsch top scorer assoluto di giornata.

ENRICO CESTER e DRAGAN STANKOVIC: 9. L’italiano sta ingranando una serie importante di partite positive e Blengini continua a premiarlo con la maglia da titolare, rivedendo lo scacchiere iniziale. Il centrale ferma le velleità di Ravenna realizzando sette spettacolari stampatone, accanto all’ottimo Stankovic determinante in fase offensiva (11 punti, 89% in attacco). Per una volta si può far riposare Miljkovic (che Fei come sostituito) e non è necessario un super Juantorena per portare a casa i tre punti. Così Civitanova rimane in scia a Modena trascinata dai 18 punti di squadra, solida al secondo posto in classifica e brava a rialzarsi dal colpo subito contro Trento.

TAYLOR SANDER: 8,5. Lo statunitense non fa sconti e, vista l’assenza di Starovic, è lui a fare la voce grossa nel big match contro Perugia. Verona sconfigge nuovamente gli umbri e rimane nelle zone alte della classifica, trascinati dai 23 punti dello schiacciatore che ha attaccato col 66% e ricevuto col 41% (a referto anche 3 muri). I gialloblu splendono anche con la classe di Kovacevic e la solidità al centro di Anzani e Zingel, ma che bravo Baranowicz.

LUCA VETTORI: 8. Sta ingranando alla grande, prosegue un’ottima crescita tecnica e l’opposto è sempre più determinante nelle dinamiche di Modena che espugna Molfetta con grande facilità e si conferma capolista della SuperLega. L’opposto segna 17 punti col 59% in attacco, viene chiamato spesso in causa da Bruninho che ne intuisce il potenziale.

MITAR DJURIC e FILIPPO LANZA: 7,5. Trento, che fatica! I Campioni d’Italia sono un po’ sulle gambe dopo un tour de force incredibile: le rimontone contro Verona e Civitanova stanno mettendo in difficoltà i dolomitici. Lo si era già capito in Champions League (infatti è arrivata la sconfitta a Tours), la sfida a Monza ha confermato i campanelli d’allarme. I brianzoli mettono alle corde i ragazzi di Stoytchev che poi ne escono grazie alla classe dell’opposto (21 punti, 51% in attacco, 3 muri) e al cuore del capitano (16).

PIACENZA: 7. Allenarsi alle 7 di mattina ha quantomeno prodotto la vittoria su Milano, un ritorno al successo dopo dieci sconfitte consecutive. Perrin e compagni si prendono una boccata di ossigeno: basterà?

 

RAVENNA: 5. Come le sconfitte consecutive subite dai ragazzi di Kantor. Difficile pensare al miracolo contro la Lube ma i romagnoli sono sembrati troppo arrendevoli, incapaci di spingere in attacco e soprattutto sotterrati dai muri avversari.

FERNANDO HERNANDEZ: 5. L’opposto cubano, fenomenale fino a questo momento della SuperLega, è in giornata no per la prima volta da quando veste la casacca di Molfetta. Solo 15 punti a referto, soprattutto col 36% in attacco e addirittura 7 murate subite (oltre a tre errori offensivi e quattro battute sbagliate). I pugliesi, senza la loro guida e con un impreciso Hierrezuelo in cabina di regia, affondano sotto i colpi di Modena.

MILANO: 5. Che occasione buttata via! Avanti 2-0 su Piacenza, c’era la possibilità di conquistare una clamorosa seconda vittoria consecutiva e invece arriva la sconfitta nello scontro diretto tra fanalini di coda.

 

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