Un pensiero natalizio per Michael Schumacher. Un infinito campione che non abbiamo dimenticato

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Al di là dei retorici, stucchevoli inviti ad essere più buoni o a “dare di più al prossimo” (come se nei restanti mesi dell’anno siamo autorizzati a comportarci da beceri ed egoisti, bah…), Natale e dintorni potrebbe rappresentare una proficua occasione di profonda riflessione, per pensare con meno stress a chi/cosa ci circonda o non ci circonda più, stilare bilanci esistenziali.

È da circa tre mesi che non vengono rilasciate notizie credibili sulle condizioni di Michael Schumacher, sempre in fase di “riabilitazione”, dopo il drammatico incidente sugli sci del 29 dicembre 2013. La famiglia di Michael, guidata dalla ferma volontà della signora Corinna e – purtroppo – dall’alto magistero dei legali, fin dai primi giorni successivi alla disgrazia ha deciso di chiudersi a riccio nel suo dolore. Decisione più che condivisibile, anche perché nessuno può penetrare in fondo alle tetre caverne delle solitudini, delle paure e delle sofferenze altrui.

Ma chi ha avuto la fortuna di poter amare, quasi idolatrare, il Michael Schumacher pilota non può far finta di nulla, dimenticare tutto quello che ci ha donato con la sua classe impareggiabile e ignorare il silenzio assordante della sua assenza… Per situazioni tali, a nostro modesto avviso, servono poche parole e tante emozioni, le quali non hanno necessariamente bisogno di nauseanti prosopopee, bensì di corrette chiavi espressive. E tanta sincerità.

Ogni essere umano, nessuno escluso, convive con l’eterna paura di perdere qualcosa di incommensurabilmente prezioso: i cari, l’amore, il lavoro, la vita… Ed è proprio questo stato d’ansia permanente che ci rende spesso depressi, indecisi, preoccupati. La battaglia che sta impegnando te e chi ti è accanto potrebbe essere ancora molto lunga e dagli esiti incerti, tuttavia, finché ci sarà speranza, affetto, attaccamento alla vita, riconoscenza, non vi saranno sconfitti.

A presto Schumi, non finiremo mai di ringraziarti e di sfidare l’oblio, il peggiore dei nemici, più insidioso dei tuoi tanti avversari in pista. Tu ci hai insegnato a vincere e a gioire, per questo ci piace ricordarti così.

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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