Tuffi, Trofeo di Natale 2015: ultima chiamata per la Coppa del Mondo

Rinaldi-Benedetti-Tocci-tuffi-foto-twitter-Nicola-Marconi.jpg

E’ una stagione strana per i tuffi italiani, che è partita subito a pieno ritmo come testimoniano anche i 353 punti di Tania Cagnotto nella finale da 3 metri del 4 Nazioni di Torino di inizio dicembre. Rio 2016 è all’orizzonte – agosto – ma prima di tutto ci sarà la Coppa del Mondo di febbraio (19-24) da non fallire per conquistare i (tanti) pass olimpici che ancora mancano alla nostra Nazionale. E febbraio è dietro l’angolo.

In più ci sono in mezzo le feste, che ovviamente per gli azzurri saranno ridotte: a breve è infatti in programma un collegiale a Cuba, per proseguire gli allenamenti in migliori condizioni climatiche. Prima ancora della Coppa del Mondo, tuttavia, il Trofeo di Natale di questo fine settimana a Bolzano completerà la squadra che al test-event del Maria Lenk Aquatic Center andrà a caccia della qualificazione olimpica.

Come già è noto dall’estate, solo Tania Cagnotto (3 metri) e Noemi Batki (10 m) sono già in possesso dei pass a Cinque Cerchi. Tutti gli altri atleti devono ancora conquistarlo, a partire dalla coppia sette volte oro europeo Cagnotto-Dallapè, solo quinta nel sincro di Kazan e chiamata a entrare tra i primi quattro posti – escludendo Cina, Canada e Australia – in Brasile per strappare il meritato viaggio, l’ultimo della carriera agonistica con buone possibilità di medaglia dopo l’amaro legno di Londra.

Tuttavia il sincro da 3 metri femminile non è previsto all’imminente Trofeo di Natale e, dunque, slitta per la seconda volta l’esordio stagionale delle regine azzurre dopo che Francesca Dallapè era stata costretta a lasciare Torino per un improvviso lutto familiare. Le uniche occasioni per testare la serie in gara saranno dunque la Coppa Rio di Trieste a gennaio, probabilmente, il Grand Prix di Rostock a inizio febbraio, oltre ovviamente ai numerosi allenamenti congiunti che la bolzanina e la trentina eseguono quasi quotidianamente proprio a Bolzano.

Noemi Batki, poco brillante al 4 Nazioni ma con il vantaggio di poter lavorare senza pressioni verso Rio 2016, rimarrà l’unica piattaformista al femminile a partecipare all’Olimpiade, così come Maicol Verzotto e Francesco Dell’Uomo (che diventerà presto padre) al maschile, sia nell’individuale che nel sincro. La corsa alla qualificazione è invece aperta nei trampolini: Francesca Dallapè e Maria Marconi si giocano l’altro posto da 3 metri (alla romana, bronzo alla Monumentale nonostante un nullo in mattinata e due errori in finale, servirà una prestazione quasi perfetta, oltre i 325/330 punti), mentre i quattro moschettieri Michele Benedetti, Tommaso Rinaldi, Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci dovrebbero dividersi equamente la convocazione per la Coppa del Mondo tra individuale (i primi due) e sincro (gli ultimi).

Ma attenzione, perché i 444.90 punti conquistati da Chiarabini agli Assoluti di Bergamo dello scorso luglio lasciano tutto ancora aperto: con un’altra buona prestazione, forse nemmeno simile ma anche leggermente peggiore, il 20enne romano potrebbe superare nuovamente Rinaldi, apparso tuttavia ben più in forma con il terzo posto piemontese davanti al campione olimpico Ilya Zakharov. La gara, prevista per sabato pomeriggio intorno alle 17, si preannuncia spettacolare.

ERRATA CORRIGE 17/12/2015 h 20.15: è stato aggiunto in programma il sincro 3 metri femminile con una sola coppia al via, ovviamente Tania Cagnotto-Francesca Dallapè. Dopo il mancato test di Torino, ecco dunque l’esordio stagionale per le azzurre, che si alterneranno sabato a partire dalle 12.45 con l’unica coppia maschile formata da Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci. Le gerarchie per la Coppa del Mondo, tra gli uomini, sono dunque chiare del tutto. Le start list.

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter
Clicca qui e metti mi piace per restare sempre aggiornato sul mondo dei tuffi azzurri

francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Twitter Nicola Marconi

Lascia un commento

Top