Tennis, verso Rio 2016. Il doppio Errani e Vinci unica soluzione per l’Italia?

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Il 2016 per il tennis, come per molti altri sport, sarà una stagione particolare grazie all’ avvento dei Giochi Olimpici di Rio. Nel mondo della racchetta, in special modo nella specialità del doppio, si spezzeranno alcuni equilibri. E’ noto infatti che molte delle coppie ai vertici sono formate da tennisti e tenniste provenienti da due nazionalità diverse. Basti pensare ad Hingis e Mirza, le numero uno indiscusse del ranking, la prima di nazionalità svizzera, la seconda indiana. Mattek Sands (USA)- Safarova (CZE), Murray (GBR)-Peers (AUS) tra gli uomini, e così via.

La seconda “problematica” sta nella diversa tipologia di approccio al torneo. Mentre negli Slam, nei Master 1000, anche un quarto o una semifinale possono essere dei risultati appaganti, alle Olimpiadi contano le medaglie, ovvero i primi 3 posti. Per questo motivo ogni nazione dovrà portare a Rio le coppie più competitive.

In casa Italia, al femminile, indubbiamente la coppia più affidabile è quella composta da Sara Errani e Roberta Vinci. Le “Chichis” sono passate alla storia aggiudicandosi 22 titoli tra cui ben 5 Slam, conquistando il cosiddetto “Career Grand Slam” (vincere i 4 tornei dello Slam non nella stessa stagione). L’ affiatamento, la competitività, la tenuta atletica, la classe, tutte caratteristiche che hanno portato le azzurre sul tetto del ranking. La vittoria del torneo di Wimbledon 2014 è stata la ciliegina sulla torta. L’ immagine del loro abbraccio dopo il match point è ancora impressa davanti agli occhi degli appassionati.

Con queste premesse l’ Italia avrebbe avuto una medaglia quasi assicurata in quel di Rio. Il divorzio, giunto il 19 marzo 2015, ha portato difatti più di un grattacapo alla Federazione. Quali coppie schiererà dunque la rappresentativa Olimpica azzurra?

Solida da fondo, fenomenale in fase difensiva, brava nei pressi della rete, Sara Errani rappresentava indubbiamente la spalla ideale per Roberta VInci. Anche per la tarantina avere accanto una “peperina” rapida ed instancabile come “Sarita” rappresentava la situazione ideale. Tutti noi crediamo e speriamo in un loro ritorno di fiamma, ma qualora non dovesse accadere, quali sarebbero le possibili soluzioni?

Con il ritiro di Flavia Pennetta, anch’ essa ottima interprete del doppio (raggiunse grandi traguardi con Gisela Dulko), le opzioni si restringono. Cerchiamo di analizzare e di ipotizzare le possibili armi a disposizione dell’ Italia.

Karin Knapp spesso si è affacciata nella specialità di coppia, issandosi per 3 volte in carriera sino all’ ultimo atto di tornei WTA. La tennista di Brunico è giunta vicino al trionfo a Palermo (2007), Bucharest (2014) e Katowice (2015), sempre con compagne diverse. Potrebbe formare un duo fatto di potenza al servizio ed accelerazioni da fondo campo con Camila Giorgi. La maceratese, ancora all’ asciutto di risultati in doppio, dal canto suo, confidando nelle prime di servizio esplosive, potrebbe essere una buona compagna per le chiusure a rete della Vinci.

Non dimentichiamo anche la sempreverde Francesca Schiavone. La milanese vanta 7 titoli in carriera ed una finale persa al Roland Garros, in coppia con Casey Dellacqua. Qualora chiamata in causa, l’ ex campionessa di Parigi metterebbe a disposizione tutto il suo talento. Possibile, per caratteristiche, il binomio con la Errani.

Tutte ipotesi, supposizioni in caso di mancato riavvicinamento delle Chichi. La certezza è che le ragazze del tennis italiano daranno l’ anima, come sempre, per raggiungere l’ obiettivo.

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