Tennis, Fabio Fognini: “La vittoria più bella del 2015 è stata quella contro Nadal, la Davis mi esalta”

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E’ il tennista numero 1 in Italia ed ha chiuso l’anno nella 21esima posizione del ranking mondiale. Stiamo parlando di Fabio Fognini, talento ligure dal carattere impulsivo che si appresta a vivere la sua dodicesima stagione nel circuito professionistico. Il 28enne di Arma di Taggia ha rilasciato un’intervista alla FIT, nella quale ha detto la sua sull’anno appena concluso, sui progetti futuri e sul rapporto con Flavia Pennetta, rispettando la scelta della brindisina di ritirarsi al termine del Masters di Singapore: “E’ una sua scelta e la rispetto. Chiudere in bellezza vincendo un torneo dello Slam è il sogno di tanti.” Ha dichiarato il tennista del Bel Paese, che ha molto rispetto della propria compagna: “Da lei ho tutto da imparare, quando parla posso solo ascoltare. Mi ha sempre dato dei consigli, anche quando eravamo solo amici. Vivendo il suo trionfo a New York ho visto con i miei occhi che i sogni si possono realizzare, che il lavoro duro, la capacità di non mollare mai, ti porta a risultati inimmaginabili”.

Fognini è inoltre tornato a parlare del suo caratteraccio, che più volte lo ha penalizzato nel corso dei match:Sono un istintivo, quando non sono soddisfatto del mio tennis mi incavolo con me stesso. Se da un lato questo carattere mi ha permesso di impormi, dall’altro rischia di condizionarmi negativamente. So bene che è sbagliato discutere, protestare… Anche se ho ragione, è il modo in cui lo dico all’arbitro che mi fa passare dalla parte del torto”.

Il bilancio del 2015 è positivo, ma Fabio non è del tutto soddisfatto. “Ho chiuso la stagione per la terza volta consecutiva a ridosso dei primi 20. Tuttavia potevo e dovevo fare meglio, soprattutto nei tornei più importanti. – Ha dichiarato il miglior azzurro del ranking – Ottavi agli US Open, ma negli altri Slam e nei Masters 1000, a parte il terzo turno a Roma in cui ho sfiorato i quarti contro Berdych, ho perso male almeno 5-6 partite che avrebbero fatto la differenza. Vincendo quelle sarei più avanti nel ranking.”

Quella appena trascorsa è stata una stagione importante anche con la rappresentativa di Coppa Davis, competizione nella quale l’Italia è rimasta nella massima serie (World Group). La prima sfida del 2016 sarà contro la temibile Svizzera, ma il ligure non teme alcun avversario: “Restare nel World Group era troppo importante dopo la semifinale del 2014. E il prossimo anno ci riproveremo, in Coppa Davis mi esalto”.

Alla domanda sulla miglior partita dell’anno l’azzurro risponde sicuro “Quella a New York contro Nadal rimontandogli due set, dopo che lo avevo già eliminato a Rio e Barcellona”.

Altra grande soddisfazione è arrivata dal doppio, dove il numero 21 del ranking mondiale ha conquistato gli Austalian Open in coppia con Simone Bolelli“Vincere un torneo dello Slam 56 anni dopo Pietrangeli e Sirola a Parigi è stata una grande soddisfazione e ci ha permesso di partecipare al Masters di Londra”. E sul futuro:Giocare con continuità il doppio è impegnativo, ma visti i risultati nel 2016 lo rifaremo”.

Per la stagione che sta per iniziare, non ci sono impegni stabiliti, ma il tennista di Arma di Taggia vuole comunque togliersi qualche soddisfazione ed evitare problemi fisici: “Non aver infortuni è l’aspetto più importante, la chiave di tutto. Non voglio fissarmi traguardi precisi, dico solo che nel 2015 ho sconfitto tre volte Nadal, il prossimo anno devo battere anche gli altri top ten”.

Foto: pagina Facebook Us Open

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gianni.lombardi@oasport.it

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