Storia delle Olimpiadi: Novella Calligaris, la pioniera del nuoto italiano

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Non potendo prevedere il futuro chiamato Rosolino, Fioravanti, Pellegrini, Paltrinieri, ecc., quando gli sportivi italiani videro una diciassettenne padovana vincere le prime medaglie nel nuoto olimpico per il Bel Paese capirono di essere dinanzi ad una svolta epocale, un magic moment per privilegiati donato a tutti da un’indimenticabile magic girl.

Correva l’anno 1972, Giochi Olimpici di Monaco di Baviera, Novella Calligaris riuscì nell’impresa di conquistare in vasca un argento e due bronzi. Il 30 agosto, nei 400 m stile libero, ottenne in semifinale il miglior tempo con 4’24’’14 (record olimpico) superandosi nella finale in cui arrivò seconda in 4’22’’44, preceduta solo dalla forte australiana Shane Gould. Il giorno dopo nuotò le batterie e la finale dei 400 misti centrando il bronzo con il tempo di 5’03’’99. Infine, gli 800 metri: il 2 settembre chiuse la semifinale con il secondo miglior tempo (9’02’’96), dopo ventiquattro ore giunse terza in finale con un eccellente 8’57’’46.
Tutti i riferimenti cronometrici fin qui citati furono primati europei.

Visetto furbo, reso ancor più simpatico dai due grossi incisivi messi in bella mostra sul podio, capelli bagnati ribelli appiccicati alla fronte, Novella Calligaris cominciò a nuotare giovanissima, ottenendo i primi successi a soli tredici anni, nel 1968. La sua corporatura minuta (1,67 metri di altezza per 48 chilogrammi di peso) avrebbe dovuto svantaggiarla, ma vi sopperì grazie ad una tecnica natatoria sopraffina e ad un carattere leonino. Sul territorio nazionale, in carriera non ebbe mai una concorrenza degna di questo nome, vincendo titoli con una cadenza mai vista prima: 10 nel 1969, 13 nel 1970, 14 nel 1971 e nel 1972 e 13 nel 1973. Nel 1968 stabilì il suo primo record italiano negli 800 m stile libero; da allora a fine carriera si migliorò più di 80 volte!

Primatista italiana in tutte le distanze dello stile libero per quasi tre anni (dal 1970 al 1973), dai 100 ai 1500 m, fu convocata, nemmeno quattordicenne, per i Giochi Olimpici di Città del Messico. Partecipò e fu eliminata in batteria nei 200, 400 e 800 metri crawl, ma ormai il processo di “beatificazione sportiva” era bello che avviato…

Novella Calligaris è stata anche la prima nuotatrice azzurra a vincere una medaglia mondiale, dopo di lei l’Italia dovette aspettare i Mondiali di Roma del 1994 e Lorenza Vigarani (bronzo nei 200 m dorso) per riassaporare il podio iridato in vasca, nonché la sola donna italiana ad ottenere medaglie olimpiche nel nuoto fino all’argento conquistato da Federica Pellegrini ad Atene 2004. Dovette affrontare rivali di altissimo livello come la già citata Gould, le statunitensi Rothhammer, Simmons e Babashoff, la tedesca Wegner, eppure non soffrì mai di timori reverenziali, dimenticando, una volta in acqua, il gap fisico evidente nei loro confronti.

Dopo il ritiro dall’attività agonistica, avvenuto troppo presto, ad appena vent’anni, la nuotatrice veneta ha ricoperto incarichi in seno al CONI e in altre Federazioni; nel 1986 è stata inserita nella International Swimming Hall of Fame. Ma saranno per sempre quei successi olimpici in terra teutonica a renderla immortale agli occhi e nei cuori degli italiani, perché la Calligaris sbarazzina rappresentò l’inattesa, splendida Novella del nostro sport, l’antesignana indiscussa del nuoto azzurro.

NOVELLA CALIGARIS E’ UNA DELLE EROINE DI CANTAMI ITALIA, LE LEGGENDE DELLO SPORT AZZURRO

 

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Storia delle Olimpiadi, seconda puntata: Ondina Valla
Storia delle Olimpiadi, terza puntata: Gian Giorgio Trissino
Storia delle Olimpiadi, quarta puntata: Pietro Mennea
Storia delle Olimpiadi, quinta puntata: Abebe Bikila
Storia delle Olimpiadi, sesta puntata: il massacro di Monaco 1972
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Storia delle Olimpiadi, ottava puntata: Mauro Checcoli
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giuseppe.urbano@oasport.it

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