Sci di fondo, Coppa del Mondo 2015-2016, Davos. Johaug marziana. Norvegia padrona, lampo Agreiter

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Therese Johaug non molla di un centimetro. Anche sulle nevi svizzere di Davos la norvegese domina la 15 km a tecnica libera e non lascia neppure le briciole alle rivali che sono tutte, o quasi, norvegesi per un trionfo totale della squadra scandinava che ne piazza cinque nelle prime sei. Si rivede, finalmente, anche l’Italia in zona punti, grazie a Debora Agreiter che conclude la sua fatica al 22mo posto, non granchè si dirà ma si tratta di un segnale chiaro di una condizione in crescita rispetto alle prime due, disastrose, settimane scandinave di coppa del mondo e soprattutto a confortare è il tempo dell’azzurra che ha beccato sì 2’56” da Johaug ma, rispetto alla decima classificata, la tedesca Fessel, ha chiuso a poco più di un minuto che in 15 km è un distacco più che accettabile di questi tempi, anzi si può dire chiaramente che è una gara che lascia ben sperare per il futuro.

La delusione di giornata è Charlotte Kalla che, dopo aver affrontato da protagonista le gare sulle nevi scandinave, non è mai stata della partita né per il podio, né tantomeno per il primo posto e si è dovuta accontentare del settimo posto finale, cedendo anche lo scettro di prima delle non norvegesi alla finlandese Niskanen.

Johaug è partita subito forte e dopo 2 km aveva già 16” di vantaggio sulla compagna Weng, che ha fatto una gara un po’ in calando a tal punto che nel finale si è fatta soffiare la seconda piazza da una Oestberg tatticamente impeccabile che ha sfruttato una seconda parte di percorso più favorevole alle sue capacità. A completare il trionfo norvegese ci hanno pensato Astrid Jacobsen che si morde le dita per i due decimi che non le hanno permesso di salire sul podio e una Slind che stupisce per continuità.

L’impressione è che Johaug non dia nemmeno fondo a tutte le energie visto che a Davos, come nelle gare precedenti, negli ultimi due chilometri, ha guadagnato poco o nulla sulle rivali quando a metà gara in due chilometri è stata capace di rifilare anche 20/25 secondi alle rivali più accreditate, dimostrando una forza e una condizione per il momento inarrivabile per le rivali.

La classifica, dunque, vede Johaug prima (35’40”3), davanti a Oestberg (+1’10”3), terza Weng (1’15”3) e Jacobsen (1’15”5), quinta Slind (1’37”3), sesta la finlandese Niskanen (1’40”6), settima Kalla (1’43”9), ottava la norvegese Haga (1’45”4), nona la finlandese Parmakoski (1’54”0), decima la prima delle non scandinave, la tedesca Fessel a 1’54”8. L’unica azzurra al via Debora Agreiter è 22ma a 2’56”.

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