Sci Alpino, Coppa del Mondo: si salvano solo Fill e Goggia nel weekend deludente dell’Italia

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Un weekend di Coppa del Mondo deludente per l’Italia, che in sei gare disputate ha ottenuto come miglior risultato un quarto posto. Davvero troppo poco visto che sia dalla squadra di velocità maschile sia da quella di gigante femminile ci si aspettava molto di più.

Una delle poche note positive è la conferma dell’ottimo stato di forma di Peter Fill. Sesto in supergigante e soprattutto quarto in discesa. Sulla Saslong gli azzurri hanno deluso con Paris ed Innerhofer che non riescono proprio ad ingranare in quesra prima parte di stagione.

In Val Gardena c’è stato un dominio norvegese, con grande protagonista Aksel Lund Svindal, autore di una doppietta tra il venerdì e il sabato. Due successi che permettono a Svindal di restare in scia di Marcel Hirscher nella classifica generale di Coppa del Mondo.

Proprio il campione austriaco è l’altro attore principale del fine settimana sulle piste italiane. Terza vittoria consecutiva in Alta Badia e raggiunto un mito come Alberto Tomba nel numero di successi sulla Gran Risa (4, ma il primo del 26enne austriaco è arrivato in Slalom). Lontani dalle posizioni che contano i gigantisti azzurri: Roberto Nani chiude all’undicesimo posto, complice una brutta prima manche (ventesimo tempo). Nei quindici si piazzano anche Florian Eisath e Manfred Moelgg, ma la sensazione è che l’Italia in gigante sia molto distante dalle altre nazioni (Austria, Francia, Germania e Stati Uniti).

Al femminile è stato il weekend del sorpasso in classifica generale di Lara Gut su Lindsey Vonn. Una tre giorni molto proficua per l’elvetica, che dopo le vittorie in combinata e discesa libera in Val d’Isere, conquista il secondo posto nel gigante di Courchevel.

Sono 58 ora i punti di vantaggio della Gut sull’americana, che paga la clamorosa uscita di scena in discesa sabato. Una spigolata poco prima di un dosso ha messo chiuso le porte ad una vittoria quasi sicura. Vonn comunque che resta favorita, ma questo duello con Gut è davvero appassionante e fa bene a tutto il movimento dopo le assenze volute e non di Fenninger, Maze e Shiffrin.

In casa Italia sorride solo Sofia Goggia per il sesto posto in gigante, miglior risultato della carriera per lei in questa specialità, segnale di come si puó puntare sulla sua polivalenza per il futuro.

Weekend da archiviare e da dimenticare in fretta per Federica Brignone. La milanese, settima dopo la prima manche, ha rischiato il tutto per tutto nella seconda, ma non le è andata bene, uscendo e cogliendo uno zero pesantissimo per la classifica di specialità, ora guidata dall’austriaca Eva Maria Brem (vincitrice del gigante) con 42 punti di vantaggio sulla Gut e 72 sulla Brignone.

Nel complesso in gigante solo due azzurre a punti (Goggia e Irene Curtoni), ma altrettanto male ha fatto la squadra di discesa femminile, che ha avuto nel 19esimo posto di Elena Curtoni il miglior risultato di giornata, confermando la crisi delle nostre velociste.

Unica nota positiva per i colori azzurri al femminile è la prestazione in combinata. Tre azzurre tra le dieci sono un ottimo risultato, che fa ben sperare in ottica futura. Finalmente l’Italia riesce a schierare atlete competitive sia in discesa che tra i pali stretti dello slalom. Francesca Marsaglia, Johanna Schnarf, Elena Curtoni possono essere considerate outsider possibili per un podio nelle prossime gare

 
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Foto Marco Trovati/Pentaphoto

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