Pro12, Zebre e Benetton Treviso all’esame derby: bianconeri favoriti

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Aria di derby. Come da tradizione, il periodo natalizio equivale alle sfide forse più importanti della stagione per Zebre e Benetton Treviso nel Pro12, che si ritrovano di fronte per la prima del consueto back-to-back di fine dicembre ed inizio gennaio. Le due squadre arrivano in momenti completamente diversi, che la classifica non spiega al meglio visti i soli tre punti di differenza tra le due franchigie italiane. I bianconeri hanno dimostrato di essere una squadra innanzitutto con un’identità, oltre ad essere in costante crescita e non molto lontani dall’ideale quadratura del cerchio. Le vittorie in stagione sono quattro (due nella lega celtica, due in Challenge Cup), i passaggi a vuoto non mancano ma le basi per costruire qualcosa di relativamente importante nei prossimi tempi sembrano essere piuttosto solide. Discorso diametralmente opposto per Treviso, che naviga a vista e non ha vinto nemmeno una partita fin qui. Anzi. Dopo un discreto inizio, il Benetton sta vivendo addirittura una preoccupante involuzione tecnica e tattica, che i tanti infortuni non stanno aiutando a superare. Lo scorso anno i veneti ribaltarono le gerarchie proprio nei due derby, con due vittorie decisive poi ai fini della qualificazione in Champions Cup e probabilmente un po’ inaspettate. Le premesse, questa volta, non sembrano offrire grandi chance ai trevigiani.

Qui Zebre: Gianluca Guidi sceglie, al netto degli infortuni, la formazione tipo, con Muliaina ad estremo e Carlo Canna e Luke Burgess in mediana. Bisegni e Garcia fanno coppia tra i centri, mentre la terza linea è italo-sudafricana con il solo Sarto di formazione italiana. La prima linea, senza Manici, viene guidata da Tommaso D’Apice, a cui lati agiranno i soliti Lovotti e Chistolini.

Qui Treviso: Casellato non rimescola troppo le carte e conferma McLean ad estremo e Hayward all’apertura, ma con Ugo Gori al suo fianco e non Smylie. La coppia di centri sarà formata da Christie e Iannone.  In seconda linea l’esperienza di Tom Palmer viene affiancata a Marco Fuser, mentre in prima linea torna il terzetto che bene ha fatto lo scorso anno: Zanusso-Giazzon-Harden.

Zebre: 15 Mils Muliaina, 14 Dion Berryman, 13 Giulio Bisegni, 12 Gonzalo Garcia, 11 Kayle van Zyl, 10 Carlo Canna, 9 Luke Burgess, 8 Andries Van Schalkwyk, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 George Biagi (c), 4 Marco Bortolami, 3 Dario Chistolini, 2 Tommaso D’Apice, 1 Andrea Lovotti.
Replacements: 16 Oliviero Fabiani, 17 Andrea De Marchi, 18 Pietro Ceccarelli, 19 Valerio Bernabò, 20 Federico Ruzza, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Kelly Haimona, 23 Ulrich Beyers

Treviso: 15 Luke McLean, 14 Andrea Pratichetti, 13 Tommaso Iannone, 12 Sam Christie, 11 Simone Ragusi, 10 Jayden Hayward, 9 Edoardo Gori, 8 Alessandro Zanni (c), 7 Francesco Minto, 6 Marco Barbini, 5 Tom Palmer, 4 Marco Fuser, 3 Rupert Harden, 2 Davide Giazzon, 1 Matteo Zanusso.
Replacements: 16 Ornel Gega, 17 Alberto De Marchi, 18 Salesi Manu, 19 Filo Paulo, 20 Abraham Steyn, 21 Robert Barbieri, 22 Chris Smylie, 23 Alberto Sgarbi

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Foto: Romeo Deganello

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