Nuoto, Europei vasca corta Netanya 2015: sprazzi di Paltrinieri show. PB per Pellegrini nei 100 sl

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Non è – per ora – una seconda giornata esaltante come quella d’esordio per l’Italia agli Europei di nuoto in vasca corta di Netanya (Israele), tuttavia non mancano alcuni spunti interessanti e, soprattutto, cresce l’attesa per la finale dei 100 farfalla di Matteo Rivolta, in programma questo pomeriggio, a cui il lombardo arriva con il miglior tempo di 49”55 (primato nazionale).

Ad aprire le danze è Filippo Magnini, colui che aveva chiuso il day 1 afferrando l’argento come ultimo frazionista della 4×50 stile libero maschile. Il capitano si conferma pimpante: 1’43”93 nei 200 stile libero, pass diretto per la finale con il sesto miglior tempo e, nel pomeriggio, la possibilità di difendere il bronzo di Herning 2013 contro una folta concorrenza, al momento guidata dai due belgi Glenn Surgeloose (1’42”94) e Pieter Timmers (1’43”33).

A seguire tocca ai 50 farfalla al femminile, in cui Silvia Di Pietro si regala una mattinata d’alta scuola e sogna di poter competere con big del calibro della danese Jeanette Ottesen (miglior crono, 25”23), della svedese Sarah Sjoestroem (25”40) e dell’olandese Inge Dekker (25”67). La romana, classe 1993, è terza con un buon 25”64: tra semifinale ed eventuale finale si può andare alla caccia del record italiano che già detiene dallo scorso Mondiale (25”38). Avanti anche Elena Gemo (13esima, 26”38), mentre Ilaria Bianchi è 24esima in 27”02.

Poco da segnalare dal fronte 200 rana: il 2’07”41 di Luca Pizzini è meglio del 2’07”83 di Adam Peaty, ma l’aver battuto il fuoriclasse britannico – che è più velocista e i cui problemi con la vasca corta sono noti a tutti – è una magra consolazione per l’azzurro, fuori dalla finale a otto con il 12esimo tempo. Il tedesco Marco Koch, superfavorito, pare già aver ucciso la gara: 2’03”74 e quasi due secondi di vantaggio sui rivali.

Federica Pellegrini scalda i motori nei 100 stile libero in attesa di poter difendere l’oro nei 200 conquistato due anni fa in Danimarca. La veneta, che nuota nell’ultima batteria insieme ad altre due azzurre, affianca il primato personale, fa meglio della detentrice del record italiano Erika Ferraioli (52”86 e 53”04) ed entrambe accedono alla semifinale, rispettivamente con il sesto e ottavo miglior tempo. Davanti a tutte c’è l’olimpionica Ranomi Kromowidjojo, unica sotto i 52” in 51”80. Aglaia Pezzato, 13esima in 53”95, esce di scena per il regolamento che non prevede più di due atleti/e della stessa nazione alle fasi successive, mentre Chiara Masini Luccetti è 23esima in 54”57.

Dopo l’inattesa medaglia vinta ieri nei 200 dorso, per Simone Sabbioni ecco i 100, la specialità prediletta (almeno in vasca lunga). Il romagnolo controlla, al fianco di Radoslaw Kawecki, e tocca al quarto posto complessivo in 51”35. Il polacco sembra superiore (già 50”52), come anche il russo Stanislav Donets (50”97), ma il cammino verso il podio è ancora lungo e, se dovesse arrivare un altro record italiano cancellando il 50”65 gommato di Damiano Lestingi, Sabbioni si confermerebbe on fire in questa edizione degli Europei. Ok pure Niccolò Bonacchi (15esimo, 51”81), fuori Lorenzo Mora (19esimo, 52”23) e Luca Mencarini (43esimo, 54”52).

Non è una mattinata come quella di ieri, ricca di qualificazioni e primati personali, e la fotografia evidente sono i 100 misti nuotati da Ilaria Bianchi e Ilaria Cusinato, divise da soli cinque centesimi, in 1’01”33 e 1’01”38. Katinka Hosszu è un missile, 57”52, e le due omonime italiane non passano il turno, chiudendo in 19esima e 20esima piazza. Ancora peggio fa un irriconoscibile Federico Turrini, 4’16”52 per un magro 21esimo posto nei 400 misti in cui vinse il bronzo a Herning (poi bissato in lunga a Berlino nell’estate 2014). Miglior tempo per il britannico Roberto Pavoni, 4’05”94.

Il dt Cesare Butini conferma per la 4×50 mista mista il quartetto bronzo mondiale un anno fa Doha 2014 e gli azzurri (Niccolò Bonacchi 24”00, Fabio Scozzoli 26”39, Silvia Di Pietro 25”33 ed Erika Ferraioli 24”11, totale 1’39”83) sono per ora secondi, ingabbiati tra Russia (1’39”62) e Olanda (1’40”12). Ecco un’altra carta da medaglia per il pomeriggio, in cui Diletta Carli e Martina Rita Caramignoli scenderanno in vasca all’assalto degli 800 stile libero.

E proprio con il mezzofondo – che in Italia fa rima con Gregorio Paltrinieri – si chiude la seconda sessione di batterie della rassegna continentale. Il campione iridato dei 1500 sl in lunga e in corta, non al top della condizione come egli stesso ha dichiarato alla vigilia, tocca con un interessante 14’21”50 (a Doha, con l’oro, si prese anche il primato europeo in 14’16”10) e alza già la voce davanti ai rivali. Tra cui, come da pronostico, c’è pure Gabriele Detti, quarto in 14’36”42. Domani l’Italia può andare per un doppio podio, anche perché l’ungherese Gergely Gyurta è solo decimo (eliminato) e il connazionale Peter Bernek non parte.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: LaPresse/da Ufficio Stampa Arena Italia

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