Nuoto, Europei vasca corta Netanya 2015: Sabbioni senza freni, bene Carli e le staffette

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Ultima giornata di gare agli Europei di nuoto in vasca corta di Netanya (Israele). L’Italia ha già conquistato 13 medaglie e vede a un solo podio di distanza il bottino dell’edizione disputata due anni fa a Herning (Danimarca). Il sorpasso è prossimo.

Erika Ferraioli centra la semifinale dei 50 stile libero con un buon 24”42 da cui oggi pomeriggio si può partire per far tremare il record italiano di Silvia Di Pietro (24”03, realizzato nella staffetta d’oro di venerdì). La romana, che sarà impegnata nei 100 farfalla, dal canto suo non parte per quest’ultima fatica nella vasca israeliana. 24esima Aglaia Pezzato (25”07), comanda come da copione la svedese Sarah Sjoestroem in 23”81 e anche l’olandese Ranomi Kromowidjojo è sotto i 24” per cinque centesimi.

Subito dopo, un altro primato nazionale trema davvero e la sensazione è che cadrà sicuramente. Lo stato di forma di Simone Sabbioni è impressionante e il romagnolo guida le batterie dei 50 dorso in 23”41, a due soli centesimi dal 23”39 di Niccolò Bonacchi (12esimo in 23”99) del Mondiale 2014, davanti al britannico Christoph Walker-Hebborn (23”46) e al polacco Tomasz Polewka (23”47). Il russo Stanislav Donets, uno dei favoriti per le medaglie, rischia l’eliminazione ma passa allo spareggio. Out Matteo Rivolta (24esimo in 24”55, ma ovviamente non è la sua specialità) e Lorenzo Mora (34esimo in 24”91).

Ok Ilaria Scarcella nei 200 rana, orfani della finlandese Jenna Laukkanen già vincitrice di 50 e 100. La ligure sfiora il personale di 2’22”58 per sei centesimi ed entra tra le migliori otto con il sesto crono. Della turca Viktoria Gunes il crono che guida la classifica (2’21”01), 19esima Luisa Trombetti (2’27”42).

Poca gloria per l’esordiente Federico Bussolin anche nei 200 farfalla, specialità in cui aveva sfiorato il tempo limite a Massarosa convincendo il dt Cesare Butini a convocarlo in Nazionale. L’1’56”34 è molto distante dal record italiano in tessuto del meeting toscano (1’54”25) e gli vale sono la 19esima posizione. In testa, e lanciato verso l’ennesimo trionfo, c’è l’ungherese Laszlo Cseh (1’51”54).

Diletta Carli ed Erica Musso sono in gran forma nei 400 stile libero: entrambe volano in finale, rispettivamente da quarta (4’02”44) e sesta (4’02”97), ed entrambe timbrano o eguagliano il nuovo personal best sulla distanza. Tuttavia il podio sembra lontano con l’ungherese Katinka Hosszu (4’01”68), la britannica Jazmin Carlin (4’01”72), e le olandesi Femke Heemskerk (4’02”07) e Sharon Van Rouwendaal (4’04”75). PB anche per Martina Rita Caramignoli (4’04”97, progresso di quasi un secondo), ma la romana è nona e comunque non avrebbe potuto qualificarsi per la regola dei due soli pass per nazione. 12esima Chiara Masini Luccetti, 4’06”81.

Infine, la 4×50 mista maschile (Simone Sabbioni 23”89, Andrea Toniato 26”33, Piero Codia 22”71 e Federico Bocchia, 21”37) accede alla finale con il secondo miglior tempo (1’34”30), mentre l’equivalente femminile (Elena Gemo 27”65, Martina Carraro 30”78, Silvia Di Pietro 25”24, Erika Ferraioli 24”26) è terza in 1’47”93. In testa c’è al momento sempre la Russia e l’Italia proverà a completare l’en plein di medaglie di squadra cambiando magari qualche interprete in vista del pomeriggio, in cui – ricordiamo – ci sarà anche l’attesissima finale di Marco Orsi nei 100 stile libero.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: LaPresse/Gian Mattia D’Alberto/ricevuta da ufficio stampa Arena Italia

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