Mondiali calcio Qatar 2022: Amnesty International denuncia ancora le condizioni dei lavoratori

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Come accaduto già in diverse occasioni, Amnesty International ha pubblicato un nuovo documento che attacca il Qatar per le condizioni alle quali sono sottoposti i lavoratori stranieri, in particolare quelli impegnati nella costruzione delle infrastrutture in vista dei discussi Campionati Mondiali di calcio 2022. Secondo la nota organizzazione non governativa, nonostante le pressioni internazionali lo stato arabo non ha ancora raggiunto degli standard accettabili che rispettino i diritti delle migliaia di lavoratori immigrati nel Paese, che secondo le stime sarebbero circa 1,8 milioni.

Nonostante la divulgazione massiccia delle condizioni riprovevoli alle devono far fronte la maggioranza degli operai del settore edilizio, le autorità qatarine non hanno fatto quasi nulla per porre fine allo sfruttamento cronico dei migranti“, si legge nel comunicato dell’organizzazione con sede a Londra. Nei cinque anni successivi all’attribuzione dei Mondiali al Qatar, infatti, non sono state effettuate riforme significative, se non dei progressi limitati nel pagamento dei salari, nella salute e nella sicurezza degli operai: “A meno che non venga intrapresa un’azione rapidamente, ogni tifoso di calcio che visiterà il Qatar nel 2022 dovrà chiedersi se non stia traendo profitto dal sangue, dal sudore e dalle lacrime dei lavoratori migranti“, conclude Amnesty International..

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giulio.chinappi@oasport.it

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