Judo, Grand Slam Tokyo 2015: cinque ori giapponesi nella prima giornata, Giuffrida settima

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L’atteso Grand Slam di Tokyo, ultima prova del calendario internazionale per l’anno 2015, si è aperto quest’oggi con le competizioni di cinque categorie di peso, tre femminili (48 kg, 52 kg e 57 kg) e due maschili (60 kg  66 kg). L’Italia ha ottenuto un piazzamento nella categoria 52 kg, grazie al settimo posto di Odette Giuffrida. Il Giappone padrone di casa ha conquistato tutte le medaglie d’oro in palio.

Partiamo proprio dalla judoka romana, che alla sua seconda partecipazione alla vecchia Coppa Kano ha centrato un risultato di rilievo, pur restando esclusa dalla zona medaglie. Il suo percorso era iniziato contro la polacca Karolina Pieńkowska, avversaria ricorrente nella sua carriera, battuta per la settima volta in sette confronti diretti con uno yuko ed un ippon che ha chiuso la partita. Successivamente ha sconfitto per yuko l’ostica spagnola Laura Gómez, ma ai quarti di finale uno shido l’ha privata della vittoria contro Misato Nakamura, la padrona di casa. Ai ripescaggi, poi, Giuffrida è stata definitivamente eliminata per mano della tedesca Mareen Kräh, vincitrice per yuko.

Proprio Nakamura, tre volte campionessa iridata, si sarebbe poi imposta al termine di una combattuta finale con la connazionale Ai Shishime. Vincitrice di questo torneo come nel 2007 e nel 2009, la ventiseienne vanta il record di aver vinto torneo del Grand Slam in cinque città diverse. Il dominio nipponico in questa categoria è confermato dal bronzo di Yuki Hashimoto, ma il poker del Sol Levante è stato evitato dalla veterana francese Annabelle Euranie, che nell’altro match per il bronzo ha battuto per waza-ari Yuka Nishida. Da notare che la trentatreenne vincitrice del Grand Slam di Abu Dhabi ha anche sconfitto, ai ripescaggi, la connazionale Priscilla Gneto, concorrente diretta per un posto a Rio 2016.

L’altro azzurro impegnato oggi a Tokyo era Elio Verde, che però non ha potuto fare molta strada complice un sorteggio poco benevolo: il campano è infatti stato subito estromesso da uno yuko del tre volte campione mondiale Masashi Ebinuma. Quest’ultimo avrebbe poi raggiunto la finale della categoria 66 kg contro il connazionale Tomofumi Takajo, persa per waza-ari dopo una spettacolare battaglia che ha visto anche Takajo mettere a segno due yuko ed Ebinuma realizzarne uno. Vincitore a Tokyo nel 2011 e nel 2013, il medagliato d’oro ottiene così un secondo successo stagionale in un Grand Slam dopo quello russo di Tjumen’. Anche in questo caso, il Giappone ha ottenuto una tripletta con Kengo Takaichi, mentre l’altro bronzo è andato al mongolo Tumurkhuleg Davaadorj. Da notare l’assenza dell’ultimo momento del francese Loïc Korval, vicecampione europeo in carica, per una condizione fisica non al meglio.

Nella categoria 48 kg ha avuto luogo l’attesa sfida tra le due giapponesi più note, Ami Kondo ed Haruna Asami. Ad avere la meglio è stata la giovane Kondo, classe 1995 e già campionessa iridata nel 2014, che ha saputo mettere a segno un waza-ari e poi completare l’operazione su osaekomi. Vincitrice per il terzo anno consecutivo a Tokyo, Kondo si è sciolta in lacrime al termine della finale, ben sapendo che questo scontro diretto era valido, oltre che per la medaglia d’oro, per assegnare punti importanti in vista delle qualificazioni olimpiche, che la vedono duellare proprio con Asami per rappresentare il Giappone a Rio 2016. Campionessa olimpica in carica, la brasiliana Sarah Menezes ha conquistato il bronzo al pari della sorprendente russa Nataliya Kondratyeva.

Molto attesa era anche la categoria 60 kg, dove il discusso Naohisa Takato ha dimostrato di essere oramai tornato ai livelli che gli permisero di vincere il titolo mondiale nel 2013. Il ventiduenne, pur non convocato per i Modiali di Astana, aveva già vinto quest’anno il World Masters di Rabat ed il Grand Slam di Parigi, ed ha aggiunto quest’oggi una nuova medaglia d’oro alla sua collezione battendo per ippon il russo Beslan Mudranov, pluricampione europeo. Takato ha così fatto capire di essere intenzionato a prendere parte ai Giochi Olimpici per riprendere una brillante carriera macchiata da qualche episodio di indisciplina. Numero uno del tabellone, il sudcoreano Kim Won-Jin, vincitore di fronte al proprio pubblico del recente Grand Prix di Jeju, si è classificato al terzo posto assieme all’altro giapponese Toru Shishime.

Il programma odierno si è concluso con la finale della categoria 57 kg, vinta ancora una volta da un’atleta di casa. In questo caso, la medaglia d’oro è finita al collo della ventenne Tsukasa Yoshida, meno nota rispetto ai suoi connazionali che hanno vinto le categorie precedenti, ma comunque capace di sconfiggere la francese Hélène Receveaux con uno degli ippon più spettacolari di giornata. Vincitrice a Tjumen’, Yoshida conferma così la sua parabola ascendente, mentre sul terzo gradino del podio sono salite la mongola Sumiya Dorjsuren, accreditata della testa di serie numero uno, e l’ungherese Hedvig Karakas.

Nella giornata di domani il programma del prestigioso torneo nipponico continuerà con quattro categorie di peso: 73 kg ed 81 kg per gli uomini, 63 kg e 70 kg per le donne. Antonio Ciano (81 kg) ed Edwige Gwend (63 kg) difenderanno i colori azzurri, con quest’ultima che proverà a ripetere il risultato dell’anno scorso, quando ottenne la medaglia d’argento.

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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