Judo, Campionati Italiani 2015: i risultati delle categorie femminili

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Dopo una giornata di sabato interamente dedicata agli uomini, il PalaRuffini di Torino ha ospitato domenica le competizioni delle sette categorie femminili valide per i Campionati Italiani assoluti di judo 2015. Vediamo tutti i risultati (clicca qui per i risultati maschili).

48 KG: 1) Romina Passa (Fitness Club Nuova Florida); 2) Francesca Milani (Banzai Cortina Roma); 3) Simona Pollera (Banzai Cortina Roma) e Alessia Ritieni (Fitness Club Nuova Florida)

Nella categoria di peso più leggera si è imposta Romina Passa, che a vent’anni vanta già quattro titolo nazionali, due a livello junior e due tra le senior. La romana ha sconfitto in finale un’altra judoka della capitale, Francesca Milani, vittoria che le ha consentito di essere l’unica campionessa in carica in grado di confermare il titolo dell’edizione di Asti 2014.

52 KG: 1) Fabiola Pidroni (Centro Sportivo Torino); 2) Valentina Tomaselli (Akiyama Settimo); 3) Giulia Pierucci (Judo Castelletto) e Anna Bartole (Ginnastica Triestina)

Nella categoria 52 kg, invece, la finale ha visto confrontarsi due atlete torinesi, Fabiola Pidroni e Valentina Tomaselli. Ad avere la meglio, grazie al numero di shido, è stata la prima, che a ventuno anni conquista così il suo primo alloro nazionale, visto che lo scorso anno si era dovuta arrendere ad Odette Giuffrida, questa volta assente.

57 KG: 1) Martina Lo Giudice (Fiamme Gialle); 2) Maria Centracchio (Fiamme Oro); 3) Giulia Caggiano (Banzai Cortina Roma) e Monica Iacorossi (Carabinieri)

Tre anni dopo l’alloro di Verona, la siciliana Martina Lo Giudice è tornata a trionfare nella categoria 57 kg battendo, non senza sorpresa, Maria Centracchio. La ventiquattrenne è entrata sul tatami molto determinata, chiudendo la pratica in pochi secondi grazie ad un billante ō-uchi-gari.

63 KG: 1) Francesca Busto (Akiyama Settimo); 2) Alessia Regis (Carabinieri); 3) Giorgia Dalla Corte (Dojo Equipe Bologna) e Simona Abate (Fiamme Oro)

Dopo quattro medaglie, Francesca Busto è riuscita finalmente a conquistare un titolo nazionale. La bresciana, piemontese d’adozione, ha approfittato di un infortunio al ginocchio sinistro occorso alla sfortunata Alessia Regis, sua avversaria in finale. Il risultato di Busto sarebbe poi stato decisivo per assegnare all’Akiyama Settimo il primato di miglior società della rassegna.

70 KG: 1) Carola Paissoni (Kumiai Torino); 2) Eleonora Ghetti (Mestre 2001); 3) Margherita Truglia (Fiamme Oro) e Chiara Carminucci (Akiyama Settimo)

Battuta un anno fa da Jennifer Pitzanti, la ventunenne Carola Paissoni ha conquistato il suo primo titolo nazionale superando nella finale delle 70 kg Eleonora Ghetti. La torinese si è espressa in modo conciso ma significativo al termine dell’incontro, come riportato dal sito federale: “Il tatami è il miglior modo per dimostrare quanto si vale“.

78 KG: 1) Linda Politi (Carabinieri); 2) Lucia Tangorre (Fiamme Oro); 3) Melora Rosetta (Akiyama Settimo) e Ilaria Silveri (Banzai Cortina Roma)

Dopo tre terzi posti, Linda Politi ha per la prima volta raggiunto la finale della rassegna nazionale. Quando sembrava destinata all’argento, la ventitreenne è riuscita a ribaltare l’esito dell’incontro con Lucia Tangorre, mettendo a segno un ippon su shime-waa ed aggiudicandosi così la medaglia del colore più pregiato.

+78 KG: 1) Rita Ughetti (Sakura Favria); 2) Luna Coppola (Fitness Club Nuova Florida); 3) Debora Sala (Fortitudo Reggio Calabria) e Natasha Di Fabio (Kodokan Chieti)

Orfana di Elisa Marchiò, la massima categoria di peso femminile ha premiato la torinese Rita Ughetti, vincitrice in pochi secondi ai danni di Luna Coppola per l’ultimo match della rassegna nazionale assoluta 2015.

Vogliamo chiudere riportando un post pubblicato da Assunta Galeone su Facebook. Impossibilitata a difendere il suo titolo della categoria 78 kg a causa di un infortunio, la judoka napoletana si è comunque recata a Torino, e si è così espressa: “Non sono qui per esaltare medaglie o atleti. Sono qui per omaggiare ciò che oggi e ieri ho ammirato: umiltà, rispetto e amicizia! Si deve essere prima campioni di vita e poi vincenti sul tatami. Mi congratulo con ogni atleta che in questi assoluti è salito in materassina, ma un grazie speciale va ai miei compagni di squadra (Fiamme Gialle, ndr): ieri miglior piazzamento come società con due ori, un argento e due bronzi e oggi un oro speciale!

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Immagine: Fijlkam – Emanuele Di Feliciantonio

giulio.chinappi@oasport.it

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