Canottaggio: Castaldo e l’oro del quattro senza ad Aiguebelette

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Campione del mondo nel quattro senza e premiato come “Atleta dell’Anno” a Formia. È Matteo Castaldo il simbolo del canottaggio tricolore del 2015. Non appartenente a nessun gruppo sportivo sino alla passata stagione, fuori dalla Nazionale nel precedente quadriennio olimpico, rilanciato nel 2011 dal tecnico Andrea Coppola. Il poliziotto cresciuto alla Canottieri Napoli e poi passato al RYC Savoia ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per arrivare sul tetto del mondo. Nessuna scorciatoia ma soltanto tanto lavoro e passione condivisa insieme alla sua famiglia.

“Come ci sono riuscito? Dimostrando a tutti quelli che in passato non mi hanno dato un centesimo falso in mano, che si sbagliavano. Ovviamente tutto questo non sarebbe possibile se non avessi la mia famiglia alle spalle e di questo, non gliene sarò mai grato abbastanza. Indifferentemente dal fatto che riesca o meno a raggiungere il mio obiettivo mi stanno dando la possibilità di vivere un sogno. Tutto questo non ha prezzo!”. La risposta tratta da un’intervista rilasciata dall’azzurro a Canottaggiomania.com nel 2014 fa capire la grinta e la voglia di arrivare di un atleta che a 30 anni parteciperà alla prima Olimpiade della carriera.

Il trionfo azzurro ad Aiguebelette

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francesco.drago@oasport.it

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