Valentino Rossi, un Mondiale perso tra Motegi, Sepang e…qualifiche

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Statistiche e pronostici sono fatti per essere smentiti.
Dopo il Gran Premio d’Aragona (Lorenzo 1°, Rossi 3°) e prima del trittico del Pacifico Motegi-Phillip Island-Sepang, Valentino si trovava in testa alla classifica del Mondiale con 14 punti di vantaggio su Jorge. Considerando precedenti e caratteristiche dei tracciati, la triplice trasferta orientale si presentava favorevole al Dottore, risultati alla mano invece, lo ha fatto tornare in Europa con 7 punti di vantaggio in meno rispetto al maiorchino e con una penalità letale in più alla vigilia della finalissima di Valencia…

Senz’altro Rossi avrebbe dovuto fare meglio, soprattutto sull’amatissimo circuito australiano, eppure non basta questa disamina per “spiegare” i motivi della Decima mancata. La partenza dalla prima casella in griglia nel motociclismo sarà anche meno decisiva rispetto all’automobilismo ma non è un optional. A tal proposito, il confronto diretto in casa Yamaha è impietoso per Rossi: cinque pole position a una per Lorenzo è stato lo score del Campionato appena concluso; e solo in un paio di occasioni complessive Valentino si è piazzato meglio di Jorge al sabato.

Appare evidente come la lotta solitaria contro il tempo sia stato un vero e proprio handicap nel corso del Mondiale 2015, per il Dottore. Se poi a questi numeri ci aggiungiamo anche gli “strani comportamenti” avuti da Marquez nello scorcio cruciale di stagione, probabilmente era più facile perderlo che vincerlo il titolo, quest’anno…

 

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giuseppe.urbano@oasport.it

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