Tuffi: 4 Nazioni e Trofeo di Natale decisivi per la Coppa del Mondo

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E’ l’anno olimpico. E, dunque, i pensieri di ogni singolo atleta del pianeta non possono che essere rivolti verso Rio 2016. Certo, in pochi – relativamente – raggiungeranno l’obiettivo prefissato. C’è chi ci è vicino, chi addirittura ha già in tasca un biglietto, chi è in corsa per qualificarsi e chi – la maggior parte tra gli sportivi del mondo – dovranno desistere dal sogno a Cinque Cerchi.

Nei tuffi italiani, che non vantano un numero di tesserati agonisti troppo elevato, le porte sono ancora aperte per molti atleti. Il cammino è semplice a dirsi: altre due tappe di selezione nazionale – il 4 Nazioni di Torino (4-6 dicembre) e il Trofeo di Natale di Bolzano (18-20 dicembre) – per far parte della squadra che, dal 19 al 24 febbraio, andrà a caccia degli ultimi posti liberi per Rio 2016 nella Coppa del Mondo che si svolgerà proprio al Maria Lenk Aquatic Center, sugli stessi trampolini e piattaforme del prossimo agosto.

Al momento solo Tania Cagnotto e Noemi Batki sono qualificate per l’evento. Entrambe finaliste delle proprie gare individuali ai Mondiali di Kazan (bronzo da 3 metri per la bolzanina, per altro già sicura del pass grazie all’oro europeo, e 12esimo posto da 10 per la triestina), hanno anticipato la concorrenza permettendosi un’estate leggermente più tranquilla. A dir la verità, la punta di diamante dell’Italtuffi non ha ancora completato del tutto l’opera. Mancando il podio nel sincro da 3 metri con Francesca Dallapè, infatti, la plurimedagliata azzurra ha cominciato la stagione a mille all’ora per prendersi a febbraio insieme all’amica trentina un pass che quasi spetterebbe loro di diritto, avendo vinto gli ultimi sette ori europei di fila.

Per tutti gli altri, invece, la volata è appena all’inizio. Il cammino è cominciato in estate, prima al Grand Prix di Bolzano e poi agli Assoluti di Bergamo, senza dimenticare le (importanti) indicazioni fornite dalla rassegna iridata in terra russa. Al momento la concorrenza maggiore si vive in campo maschile, specialmente dal trampolino. E non è una novità, perché piano piano il livello degli italiani si sta alzando e la concorrenza è sempre più agguerrita. Nell’individuale Michele Benedetti e Tommaso Rinaldi, “titolari” a Kazan, devono difendersi dagli attacchi di Andrea Chiarabini e Giovanni Tocci, che invece sembrano in pole position nel sincro.

I numeri: Benedetti, veterano della squadra, ha vinto l’argento al Grand Prix di Bolzano con 424.95 punti, a cui vanno sommati i 419.30 per il secondo posto di Bergamo. Rinaldi è stato eliminato nei preliminari della prova internazionale (350.30), chiudendo poi terzo i Campionati Italiani con 410.10. Dopo i 350.90 punti altoatesini, Chiarabini ha sorpreso tutti nella seconda gara, vinta a quota 444.90, e adesso punta a concretizzare il sorpasso proprio ai danni di Rinaldi. Tocci, invece, ha racimolato 358.05+406.30, spesso limitato dal suo tuffo a coefficiente più alto, il triplo e mezzo rovesciato raggruppato (3.5). Ai Mondiali Benedetti e Rinaldi non sono riusciti a centrare la semifinale, terminando rispettivamente 35esimo (364.00) e 30esimo (382.10).

Non è da escludere che già da Torino – nella cui gara individuale dovrebbero partecipare anche Andreas Billi, Lorenzo Marsaglia, Gabriele Auber e Adriano Cristofori, tra i tanti convocati del ct Cagnotto per sperimentare una folta Nazionale – si possa assistere a un ulteriore aumento di coefficienti, per giocarsi al massimo le proprie carte. Per esempio, Rinaldi e Tocci da tempo lavorano sul quadruplo e mezzo avanti raggruppato (3.7), che Chiarabini già esegue.

Sarà lotta all’ultimo centesimo, e all’ultimo coefficiente, anche nel sincro. “Uniti” solo a metà giugno, dopo gli Europei di Rostock, Tocci e Chiarabini hanno subito mostrato un feeling incredibile, con un programma di alto livello – che può crescere ancora con il triplo e mezzo indietro – e una media punti stabilmente sopra quota 400. I risultati di Bolzano (395.97) e Bergamo (421.83, ma 425.58 in eliminatoria) hanno permesso ai due più giovani azzurri di conquistare un posto per i Mondiali a discapito di Benedetti e Rinaldi (376.65 e 390.15) e a Kazan è arrivata un’incoraggiante nona piazza con 402 punti.

Rimanendo sempre al maschile, fanno piacere le convocazioni di Mattia Placidi (al rientro in Nazionale dopo aver addirittura smesso con l’agonismo) e di Vladimir Barbu (talento bolzanino classe 1998 che continua a crescere con costanza), ma al momento solo un’apocalisse dovrebbe privare della qualificazione da 10 metri i due rodati – sia nell’individuale che nel sincro – Francesco Dell’Uomo e Maicol Verzotto. Nei 3 metri femminili, invece, Francesca Dallapè ha mancato in Russia quel pass che le avrebbe garantito una maggiore tranquillità a inizio stagione, paventando addirittura un’ipotesi di ritiro anticipato. Adesso infatti la trentina (317.25 a Bolzano, 303.75 a Bergamo) è tornata in piena corsa contro Maria Marconi (284.85+307.50) ed Elena Bertocchi (272.60+293.25, record personale), rivali da non sottovalutare per un’altra corsa che si prospetta entusiasmante.

Con i risultati di queste ultime due gare del 2015, già fondamentali per il 2016, si conoscerà dunque la squadra che volerà in Brasile per la Coppa del Mondo a caccia dei pass olimpici. Per le gare sincro bisognerà risultare tra le prime quattro nazioni non ancora qualificate (e lo sono le tre medagliate di Kazan più il Brasile padrone di casa), mentre per quelle individuali servirà l’accesso tra i 18 semifinalisti. Qui i criteri completi.

 

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Twitter: @FCaligaris

Foto da: Facebook Elena Bertocchi

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