Tennis, Masters ATP 2015: Murray e Nadal dominanti contro Ferrer e Wawrinka

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Nel day 2 del Masters ATP 2015 sono scesi in campo, nella O2 Arena di Londra,  i giocatori del Gruppo “Ilie Nastase”, il cosiddetto Girone di ferro. Andry Murray, David Ferrer, Rafa Nadal e Stan Wawrinka sono quindi entrati in scena nell’impianto londinese ed è stato lo scozzese numero 2 del mondo a dare inizio alle danze contro il solido Ferrer, nel match programmato per le 15:00.

I pronostici della vigilia che vedevano Murray favorito e avanti nei confronti diretti con 11 vittorie e 5 sconfitte, sono stati confermati. Pur non entusiasmando nel proprio tennis, il britannico è riuscito a costruirsi più chance sul servizio dell’iberico, non in grande giornata con questo fondamentale. Un dato che si è rivelato letale per il numero 7 del ranking e testimoniato dalle statistiche di fine incontro: 49% di prime e 41% di punti vinti con la seconda in battuta. Una partita decisa sui particolari quindi con un Murray sempre pronto a mettere in difficoltà l’iberico nello scambio, su una superficie molto lenta e affine quasi alla terra battuta. Nel primo set il vincitore di Wimbledon 2013 concede solo una opportunità di break allo spagnolo per poi averne ben 5 nel corso dello stesso e concretizzare nel nono gioco, portandosi facilmente a casa la prima frazione sul 6-4 in 48′ di gioco.

All’inizio del secondo set, passaggio a vuoto di Murray che per la prima volta cede il servizio, lanciando Ferrer sul 3-1. Solo però un episodio negativo nell’economia del match di Andy che, grazie a colpi profondi e continui, riesce a rientrare in partita nel sesto gioco, impattando sul 3-3. Il match prende una piega già vista nella prima frazione ed infatti nel nono game il britannico si conquista due chance sulla battuta dello spagnolo che valgono il match e la chiusura per 6-4.

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Nel secondo incontro di giornata, Rafa Nadal si impone, se vogliamo, un po’ a sorpresa su un irriconoscibile Stan Wawrinka per 6-3 6-2 in 1 ora e 25 minuti di gioco.

Una sfida che ha deluso le aspettative del pubblico che si sarebbe atteso un andamento equilibrato che invece, per uno svizzero molto poco continuo nel proprio tennis, ha visto Nadal in gestione e molto solido. Nel primo set, la partenza di entrambi è negativa al servizio. Un break e controbreak che seguirà l’andamento dei turni in battuta fino al 4-3 per Rafa. Da quel momento in avanti, Stan entra in fase di rottura prolungata, perdendo completamente la misura dei suoi colpi e alternando vincenti ed errori marchiani. Una discontinuità che costa la prima frazione al rossocrociato, persa 6-3 in 39′.

Nel secondo set il canovaccio del confronto non cambia. L’iberico ha ben 7 palle break nel game di apertura senza riuscire a concretizzare ma l’appuntamento con lo strappo decisivo arriva nel turno al servizio successivo di Wawrinka. Un gap che si amplia 15 dopo 15 con il campione del Roland Garros 2015 quasi svogliato e poco concentrato in campo, in balia della regolarità di Nadal ma, nello stesso tempo, lontanissimo parente della versione vincente a Parigi. Svizzero che chiuderà con ben 35 errori contro i 12 dello spagnolo, dato esaustivo su un match dall’esito un po’ falsato che premia Rafa con il 6-2 finale.

 

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: Federtennis-Tonelli

Twitter: @Giandomatrix

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