Tennis, Master WTA 2015: un addio a testa altissima per Flavia Pennetta

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E’ andata in archivio un’altra stagione, quella 2015, per il tennis femminile con il Masters WTA di Singapore, vinto a sorpresa dalla polacca Agnieszka Radwanska, in finale, contro la ceca Petra Kvitova. Un nome che, in qualche modo, ci porta a parlare di chi è ormai nei nostri cuori di sportivi ed appassionati di tennis ovvero quello di Flavia Pennetta. Ebbene la brindisina, all’ultimo torneo della carriera, esce a testa altissima da quest’esperienza avendo battuto, proprio la Radwanska, nel raggruppamento rosso di cui faceva parte insieme a Maria Sharapova e Simona Halep, onorando questa sua ultima esibizione in grande stile.

Il match perso in due set contro la Sharapova, lascia un po’ di amaro in bocca, soprattutto per come è andato il primo set e il vantaggio iniziale non capitalizzato. Tuttavia, va detto che la russa ha messo in campo un tennis di altissimo livello sui cui Flavia non ha davvero potuto far nulla. Quindi pochi rimpianti e la voglia di incominciare una nuova vita, non agonistica, in grado comunque di darle serenità e felicità: ” Mi mancheranno le giocatrici – ha dichiarato la Pennetta alla stampa – con cui ho passato una vita, ma soprattutto la competizione: quando entri in campo, specie se è un centrale, senti qualcosa di speciale. Non credo proverò mai più qualcosa del genere, ma sono davvero felice di cominciare un’altra parte della mia vita.  Ero felice di avere avuto l’opportunità di giocare questo torneo. E giocare la mia ultima partita contro una campionessa come Maria è stato fantastico – sottolinea Flavia – Proprio un bel modo per dire addio al tennis, quando perdi contro una così non ci sono troppe cose da aggiungere. Non pensavo che poteva essere il mio ultimo incontro: mi sentivo normale. Del resto se avessi vinto un set avrei giocato ancora sabato…. Ci ho pensato solo sul match-point quando ho mi sono detta “ok, è finita“.

Una combattente la Pennetta che conclude la propria carriera sicuramente come la tennista italiana più forte dell’era moderna con 11 titoli WTA vinti  e soprattutto l’acuto più importante del successo agli US Open 2015, in finale contro l’amica/rivale di sempre Roberta Vinci, valso il best ranking in carriera (numero 7 del mondo) e la grande opportunità di partecipare alle Finals. Un’immensa soddisfazione quella delle 2 settimane di New York nelle quali è sempre stata capace di trasformarsi come la semifinale del 2013 dimostra o la finale in doppio con Martina Hingis. Molti lo dimenticano ma la pugliese è stata infatti anche una grande giocatrice di doppio con la vittoria degli Australian Open 2011 in coppia con l’Argentina Gisela Dulko. Ci mancherai quindi cara Flavia perchè forse, ora che appenderai la racchetta al chiodo, molti si renderanno conto delle cose straordinarie di cui sei stata protagonista in uno sport che, all’orizzonte, non vede atlete nostrane in grado di ripercorrere la tua strada. Un vuoto che difficilmente sarà colmato in tempi brevi e non ci stupiremo se, per qualche tempo, staremo lì a guardare e riguardare, quasi con ossessione, le immagini di una vittoria storica per il nostro Paese.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: pagina FB Flavia Pennetta

Twitter: @Giandomatrix

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