Sollevamento pesi: Pizzolato rende grande l’Italia, mancata la qualificazione olimpica tra le donne

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Nel fine settimana si sono chiusi i Campionati del mondo di sollevamento pesi, svoltisi negli ultimi 10 giorni a Houston, in Texas. Una rassegna iridata che ha visto la maggior parte degli atleti azzurri esprimersi su ottimi livelli rispetto ai propri standard, pur con alcuni passi falsi degli atleti più attesi e rappresentativi.

Nino Pizzolato, con una gara da urlo, è risultato essere il migliore della spedizione con il settimo posto conquistato nel totale dell’85 kg. Il 19enne di Salaparuta ha migliorato nettamente i propri record personali e il precedente primato nazionale proprio nell’occasione più importante, superando quota 360 chilogrammi nel totale. Già tra i migliori sin dalla prova di strappo, l’azzurro ha impressionato nello slancio dove ha chiuso quinto abbattendo il muro dei 200 chilogrammi. In questa particolare prova, Nino ha giusto una decina di chilogrammi da recuperare rispetto al terzo gradino del podio iridato: la crescita dell’azzurro è impressionante e la capacità di trovare una prestazione di questo tipo proprio ai Mondiali nonostante abbia poca esperienza in competizioni di questo calibro la dice lunga anche sulla maturità raggiunta. La prestazione è utile anche in ottica ranking olimpico con le quote individuali ancora tutte da assegnare.

Ha faticato di più nella 56kg Mirco Scarantino, partito per gli Stati Uniti con la possibilità di entrare tra i migliori 10. Il nisseno, classe 1995, è riuscito a realizzare una sola alzata valida per esercizio chiudendo con 115 chili di strappo e 142 di slancio. Misure al di sotto delle aspettative specialmente considerando che ad inizio anno era già arrivato a quota 262 chilogrammi ai Mondiali Juniores. Con la stessa misura l’azzurro sarebbe entrato comodamente tra i migliori 10, e migliorandola avrebbe potuto avvicinare le prime 5 piazze.

La squadra femminile, che puntava a qualificare almeno un’atleta alle Olimpiadi di Rio 2016, ha fallito l’obiettivo prefissatosi, chiudendo al 23esimo posto nel ranking (che teneva in considerazioni i Mondiali del 2014 e del 2015) con 75 punti, distante solo 5 punti dalla 21esima piazza e dal conseguente pass olimpico.

Rispetto all’anno passato, quando le azzurre erano in piena corsa addirittura per ottenere due pass, sono mancati i punti derivanti dalla gara di Genny Pagliaro. Dal quinto al ventunesimo posto, con un peggioramento in termini di prestazione di 8 chilogrammi. Forse non sarebbe bastato comunque per Rio, ma la performance, pur in linea con quanto visto nell’arco della stagione in corso, non è stata brillante con 2 alzate valide su 6 tentativi. Sempre nella 48kg femminile lontana dalle migliori, come preventivato Eva Giganti, fermatasi a quota 150 kg in 36esima piazza.

In linea con le prestazioni delle ultime tre stagioni, Giorgia Russo è arrivata a sollevare 178 kg nella categoria fino a 53 kg che le sono valsi la 25esima posizione. Impossibile, onestamente, chiederle di più. 196, invece, i chili sollevati da Jennifer Lombardo nella 58kg che rappresentano la miglior misura mai ottenuta dall’azzurra in ambito internazionale che le è valsa la 21esima posizione nella rassegna iridata a stelle e strisce. Risultato in linea con le aspettative, e forse anche leggermente superiore, per Maria Grazia Alemanno che però non è riuscita ad andare oltre la 30esima posizione nella 69 kg con un totale di 205 chili.

Nuovo record italiano nel totale e 12esima posizione finale per Giorgia Bordignon nella categoria riservata alle atlete fino a 63 chilogrammi di peso corporeo. L’azzurra, non più giovanissima, ha sollevato 216 chili (96 nello strappo e 120 nello slancio) confermando un trend di crescita che non sembra volersi arrestare. Bordignon è stata la migliore delle azzurre in gara negli USA e in caso la squadra dovesse riuscire strappare una quota per prendere parte alle Olimpiadi sembra essere lei la grande indiziata per volare a Rio nella squadra femminile.

In definitiva, la spedizione azzurra è stata tradita dalle sue punte, ma nonostante questo il Mondiale non può essere etichettato come negativo grazie allo straordinario piazzamento di Pizzolato e le convincenti misure raggiunte da quasi tutti gli atleti.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Federpesistica

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