Sollevamento pesi, Mondiali 2015: in palio 175 quote olimpiche, Italia ben piazzata al femminile

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Dal 20 al 28 novembre, la città statunitense di Houston (Texas) ospiterà i Campionati Mondiali 2015 di sollevamento pesi, prova fondamentale non solamente per attribuire i titoli iridati, ma anche per determinare ben 175 quote olimpiche per Rio 2016, che verranno assegnate ai migliori Paesi, tenendo conto della classifica combinata dei Mondali 2014 e 2015.

Entrando nel dettaglio, al termine dei Mondiali verranno prese in considerazione le classifiche per nazioni al maschile ed al femminile, tenendo conto dei risultati di tutti gli atleti che hanno preso parte alle edizioni 2014 e 2015 della competizione iridata. Ad esclusione del Brasile, che in qualità di Paese organizzatore sa già di poter schierare tre uomini e due donne, tutti gli altri dovranno puntare a collezionare più punti possibili in quest’ottica. Le quote, 108 al maschile e 67 al femminile, verranno distribuite come segue:

MASCHILE
* Sei atleti per ciascun Paese classificato dalla prima alla sesta posizione;
* Cinque atleti per ciascun Paese classificato dalla settima alla dodicesima posizione;
* Quattro atleti per ciascun Paese classificato dalla tredicesima alla diciottesima posizione;
* Tre atleti per ciascun Paese classificato dalla diciannovesima alla ventiquattresima posizione.

FEMMINILE
* Quattro atlete per ciascun Paese classificato dalla prima alla nona posizione;
* Tre atlete per ciascun Paese classificato dalla decima alla sedicesima posizione;
* Due atlete per ciascun Paese classificato dalla diciassettesima alla ventunesima posizione.

Tenendo conto delle classifiche dopo i Mondiali 2014, l’Italia può puntare a qualificare tre ragazze, occupando attualmente la quindicesima posizione al femminile, soprattutto grazie alle prestazioni di Genny Pagliaro, ma dovrà fare attenzione a non farsi scavalcare, perché perdere due posti significherebbe perdere anche una quota. Più, complicato, invece, il discorso per il settore maschile, con l’Italia che è attualmente trentasettesima con soli quindici punti, a ventisette lunghezze dal’Ungheria, che detiene attualmente la fatidica ventiquattresima piazza. Difficile, dunque, prevedere una qualificazione azzurra in quest’ambito, ma in caso di responso negativo si potrà sempre puntare al torneo di qualificazione olimpica per il continente europeo, che si terrà nel 2016 e che completerà il quadro dei qualificati assieme agli altri tornei continentali.

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giulio.chinappi@oasport.it

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