Sci alpino: tra ritiri e infortuni, l’Austria si riscopre senza ricambi al femminile

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Anna Fenninger ko per tutta la stagione, Kathrin Zettel, Nicole Hosp e Andrea Fischbacher ritirate: la nazionale austriaca femminile si prepara all’inverno con una squadra molto diversa da quella delle ultime stagioni, anche alla luce dell’infortunio occorso a Steffi Moser e dell’ulteriore ritiro che ha riguardato la slalomista Alexandra Daum.

Ci sono diverse eredità da raccogliere, c’è soprattutto un buco enorme – quello della Fenninger, altrimenti favoritissima per la classifica finale di Coppa del Mondo – da tappare: in tal senso, l’unica atleta che appare in grado di competere per le primissime posizioni sembra Elisabeth Goergl. Trentaquattro anni, è vero, ma anche la consapevolezza di aver riscoperto nelle ultime due stagioni una continuità di risultati altrimenti assente sin dal 2008, quando chiuse al quarto posto la graduatoria assoluta: soprattutto in supergigante, la veterana di Kapfenberg può dare filo da torcere a chiunque, come del resto Eva Maria Brem ha dimostrato di saper fare in gigante, sebbene l’ottavo posto centrato sul Rettenbach l’altra settimana non sia il risultato ideale per quest’atleta.

In casa biancorossa, una vera rivelazione della scorsa stagione è stata Cornelia Huetter, atleta estremamente tecnica che, con un po’ più di scorrevolezza, potrebbe andare agilmente a podio in tutte le gare veloci: tolte queste tre ragazze, che non sembrano comunque essere le favorite numero uno nelle rispettive discipline, all’Austria resta l’eternamente incostante Michaela Kirchgasser, oltre ad un manipolo di giovani alcune delle quali (vedi Bernadette Schild) vengono paradossalmente da una stagione di calo e non di crescita. Perciò il Wunderteam al femminile, privo delle sue migliori punte, cercherà ossigeno proprio dalle giovanissime, a partire da quella Christina Ager che però, proprio come la Schild, non ha confermato nell’ultimo inverno i grandi numeri mostrati nell’annata precedente. Altri nomi? In slalom, Lisa-Maria Zeller e Katharina Truppe hanno letteralmente dominato l’ultima Coppa Europa, tuttavia sono ancora praticamente digiune di esperienza nel massimo circuito; discorso identico per Ricarda Haaser, vincitrice dell’ultima challenge continentale grazie alle interessantissime cose fatte vedere in gigante.

Dunque l’Austria ha un gruppo di giovani, come spesso accade nel caso della superpotenza dello sci, particolarmente intrigante in particolare per quanto riguarda le due discipline tecniche; quest’anno, però, sono tutte chiamate a crescere improvvisamente, per sostituire chi non c’è a causa del ritiro o di un infortunio particolarmente grave. Non sarà un inverno facile per le biancorosse.

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marco.regazzoni@oasport.it

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