Sci alpino, Coppa del Mondo: la velocità scatta da Lake Louise, l’Italia sogna

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Pochi giorni fa abbiamo avuto modo di analizzare i principali interpreti delle discipline veloci, che prendono il via questo weekend da Lake Louise.

Tra i favoriti di discesa e superg abbiamo ovviamente indicato Dominik Paris, ma l’intera squadra azzurra guarda all’appuntamento canadese e, più in generale, alla stagione di velocità con ottime ambizioni. Di fianco al campione della Val d’Ultimo troviamo infatti una squadra ormai esperta, che unisce campioni affermati ad atleti capaci, più e più volte in carriera, di battagliare per le primissime posizioni.

Al primo gruppo appartiene senz’altro Christof Innerhofer: alle spalle, finalmente, un’estate positiva, fatta di tanto lavoro e pochi problemi. Forse il bimedagliato olimpico non si è mai allenato così tanto prima di una stagione, ma ovviamente le sue condizioni effettive potranno essere viste solamente in pista: se Innerhofer sta bene, potenzialmente può vincere qualsiasi gara, soprattutto quelle dal maggior tasso tecnico (e Lake Louise, da questo punto di vista, non offre un tracciato troppo favorevole). Anche Peter Fill ha passato una buona estate: in Canada, oltretutto, il novello sposo Pietro ha sempre fatto qualcosa d’importante, avendo colto da queste parti l’unica vittoria in carriera. Nel suo caso è auspicabile trovare la regolarità delle stagioni migliori, come anche solo due anni fa quando chiuse tra i primi quindici della Coppa del Mondo assoluta.

Werner Heel è reduce da un paio di stagioni discrete, ma comunque sotto gli standard di un ragazzo capace di vincere sia in discesa, sia in superg. In una recente intervista a Fantaski, il finanziere della Val Passiria ha raccontato, semplicemente, di “stare molto bene“, anche grazie al rinnovato feeling con i nuovi materiali: lo attendiamo davanti, dunque, perché è lì che Werner può e sa stare.

Alla categoria degli imprevedibili appartengono Matteo Marsaglia e Silvano Varettoni, due atleti diametralmente opposti: estremamente tecnico il primo, e dunque atteso principalmente in supergigante, estremamente scorrevole il secondo, dunque atteso anche su un tracciato come la Olympic Men’s Downhill che non gli ha sinora regalato grandi soddisfazioni.

Completano la squadra, in attesa del pieno inserimento di Henri Battilani ed Emanuele Buzzi, Mattia Casse e Siegmar Klotz. Entrambi vengono da una stagione di lenta e graduale risalita dopo diverse difficoltà: il miglior Klotz di sempre ha comunque più volte dimostrato di saper stare nei primi 10 soprattutto in supergigante, dunque deve porsi quei piazzamenti come obiettivo. Casse, invece, è un puro talento polivalente che però, per un motivo o per un altro, non è ancora riuscito a sfoggiare tutte le sue qualità in Coppa del Mondo: in una stagione senza l’assillo della qualificazione olimpica o mondiale, sembrano esserci tutte le premesse per farlo.

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foto: credit Fisi

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marco.regazzoni@oasport.it

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