Scherma, Coppa del Mondo Nanjing: nuovo flop della spada femminile. Rio 2016 appesa a un filo

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Parola d'ordine: insieme (foto Augusto Bizzi/Federscherma)


La squadra azzurra femminile di spada è sempre più lontana dalle Olimpiadi di Rio 2016. Anche a Nanjing (Cina) non è arrivata l’attesa svolta ed ora mancano appena due tappe di Coppa del Mondo per cercare di mutare un destino fortemente compromesso.

In Cina la selezione tricolore composta da Mara Navarria, Francesca Boscarelli, Bianca Del Carretto e Rossella Fiamingo era partita bene, superando agli ottavi la Svizzera 33-25. Con Francia e Romania eliminate rispettivamente da Corea del Sud e Giappone, si profilava una ghiotta occasione per fare molta strada nel tabellone. Invece le azzurre si spegnevano completamente dai quarti di finale. Prima venivano superate 45-36 dagli Stati Uniti, poi, nei successivi (e fondamentali) assalti per la quinta piazza, le spadiste del Bel Paese cedevano 44-40 al Giappone e poi 26-24 alla Svezia nella finalina per il settimo posto.

Dunque una grandissima occasione sprecata, considerando che l’Ucraina, poi nona, era stata eliminata agli ottavi dall’Estonia, quinta. L’ottavo posto odierno mette quindi sempre più a rischio la qualificazione olimpica dell’Italia. Al momento le azzurre sono ancora virtualmente eliminate. Con 183 punti, le ragazze del ct Cuomo vengono agganciate dall’Estonia, mentre l’Ucraina, ultima delle nazionali al momento qualificate, resta distante 8 punti. Che non sono tanti, ma neanche pochi, considerando un sistema di punteggio che concede davvero grandi recuperi solo approdando in zona podio (o, meglio ancora, in finale). La Francia, altra compagine su cui fare la corsa, oggi non è andata oltre la decima posizione, ma mantiene comunque 15 lunghezze sull’Italia. La sensazione, tuttavia, è che le azzurre siano oppresse dalla tensione per una qualificazione che sta sfuggendo di mano: senza un deciso cambio di marcia, Rio resta un’utopia.

Sulle pedane cinesi la vittoria è andata alla Russia, che ha sconfitto 34-30 la Corea del Sud in finale. Terzo gradino del podio per gli Usa, 36-32 sui padroni di casa.

 

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Foto: Augusto Bizzi/Federscherma

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