Rio 2016, ciclismo: per le ragazze una cronometro mediamente dura

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Un giro di circuito più cinque chilometri: questo è il menù che attenderà le specialiste del cronometro nella prova contro il tempo femminile di Rio 2016.

Come abbiamo già avuto modo di dire, l’anello scelte per il tic-tac è il Grumari, caratterizzato dall’omonima salita stretta e discretamente impegnativa che porta a 126 metri sul livello del mare, per poi scendere nuovamente al piano con una discesa circondata dalle foreste e dunque ombreggiata. Lo strappo del Grota Funda sembra sulla carta ancora più impegnativo, portando a 164 metri di quota su una carreggiata però più larga, la quale darà dunque una minor idea visiva di pendenza prima dell’uscita dal circuito e del traguardo a Tim Maia Square.

In ogni caso, il circuito delle cronometro di Rio non sarà una tavola da biliardo, sebbene salite del genere non siano eccessivamente difficili. Le favorite saranno dunque le solite: la campionessa del mondo Linda Villumsen, la tedesca Lisa Brennauer, l’olandese Anna Van der Breggen (forse la più “scalatrice” del lotto, per quel che vale) e la statunitense Evelyn Stevens. In questa specialità le azzurre sono sempre apparse molto lontane dalle migliori, perciò anche un circuito mediamente impegnativo non dovrebbe regalarci particolari soddisfazioni: al momento attuale, la miglior cronowoman tricolore è Silvia Valsecchi, che però potrebbe realisticamente puntare ad un piazzamento tra la decima e la quindicesima posizione. Elisa Longo Borghini e Rossella Ratto, qualora selezionate, non potrebbero fare molto di più, salvo notevoli segnali di crescita a cronometro nel corso della prossima stagione: d’altronde, il loro appuntamento sarà tre giorni prima di mercoledì 10 agosto, quella domenica 7 in cui si assegneranno le medaglie dell’ambitissima prova in linea.

foto: wigglehonda.com

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marco.regazzoni@oasport.it

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