Nuoto, Europei vasca corta Netanya 2015: inizia la cavalcata olimpica di Gregorio Paltrinieri

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Gregorio Paltrinieri non ha mai avuto un grande feeling con la vasca corta. Eppure è il campione del mondo in carica dei 1500 stile libero, con tanto di record europeo di 14’16″10 ottenuto un anno fa a Doha. Un titolo iridato per altro poi ripetuto in lunga, ad agosto, a Kazan. Senza il cinese Sun Yang, ma è un dettaglio marginale. A Rio 2016 si vedrà una volta per tutte chi è il più forte.

Le Olimpiadi sono proprio il grande obiettivo del 21enne emiliano, che nel 2012 fu quinto al suo primo anno da big della vasca dopo il titolo europeo di maggio. In meno di quattro anni, ne ha fatta di strada Greg: un’escalation continua che l’ha portato a essere ora l’uomo da battere. Anche per Sun Yang.

Si dice che da grandi poteri derivino grandi responsabilità: giusto. Quelle di Paltrinieri sono faticose: 18 chilometri di allenamento al giorno, circa 100 alla settimana. Stefano Morini lo sta sfiancando a Ostia e i controlli antidoping della Wada alle 6 del mattino non lo lasciano dormire. Ma i sacrifici sono fondamentali per vincere i Giochi. Il fuoriclasse azzurro lo sa e pur di vedere realizzato il suo sogno è disposto a tutto.

I frutti di quanto seminato sbocceranno in estate, senza dubbio. Ma prima? Settimana prossima, per esempio, nella città israeliana di Netanya andranno in scena gli Europei in vasca corta. La curiosità e la tensione intorno a Greg non sono alle stelle, e non perché c’è la sicurezza del successo. Visti i ritmi di allenamenti degli ultimi tempi, impossibile aspettarsi un Paltrinieri lucido e brillante. Avrebbe potuto dominare e invece – se andrà bene – vincerà di poco davanti a Pal Joensen e Gergely Gyurta. E se andrà male dovrebbe comunque esserci un podio.

Questo perché, a livello continentale, nessuno può ancora duellare con l’italiano al top della forma. Ma la condizione non sarà perfetta e, quindi, ecco che i giochi si fanno interessanti. Nell’unica gara stagionale nuotata, a Parma a fine ottobre, Gregorio Paltrinieri ha vinto in scioltezza con il tempo di 14’59″97. I suoi rivali si sono già rivelati mezzo minuto più veloci, ma il tempo in questo caso è relativo.

Il più forte è Greg, non c’è da discutere. E addirittura a fargli paura potrebbe essere non uno straniere, ma quel Gabriele Detti (personale stagionale 14’42″85) amico e compagno di tanti allenamenti, risate e scherzi. Gira e rigira, il mezzofondo potrebbe parlare ancora italiano pur senza il 100% della forma. Poi via, verso Olimpia.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Lapresse/ricevuta da Ufficio Stampa Arena Italia

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