MotoGP, Jorge Lorenzo: “Da piccolo tifavo Biaggi. Valentino Rossi ha meno talento di Marquez e Stoner”

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L’amicizia tra Jorge Lorenzo e Max Biaggi era nota da tempo. Al quotidiano spagnolo As, il 28enne maiorchino ha ammesso di essere stato un grande tifoso del Corsaro sin da piccolo: “Biaggi è stato campione del mondo quattro volte, ma mai nella top class. Ha una vita fortunata, ma professionalmente gli è mancata la ciliegina sulla torta. Quello che non è riuscito a fare lui, cioé battere il suo massimo rivale, Valentino Rossi, l’ho fatto io. Sin da quando ho iniziato a guardare le corse ho iniziato a seguirlo: per me sarebbe stato un sogno correre con lui, ma lui si ritirò nel 2005, quando io ero ancora in 250. Io però ho potuto competere con il suo massimo rivale e batterlo varie volte“. Insomma, Lorenzo sente di aver in parte vendicato Biaggi delle tante sconfitte subite per mano del Dottore.

Il neo-campione del mondo della Yamaha torna a celebrare il terzo titolo nella classe regina appena conquistato: “L’aver vinto 5 titoli, di cui 3 in MotoGP, per me è impressionante: quando ho iniziato a 15 anni nel Motomondiale, non avrei mai sperato di vincere così tante gare e titoli. Ci sono arrivato dopo tanti momenti duri, con sofferenza e tanta disciplina. È stato fantastico spodestare tre piloti come Marquez, Stoner e Rossi, i migliori delle ultime generazioni. Marc è un pilota incredibile che ha vinto al suo primo anno in MotoGP grazie a velocità e ambizione smisurate. Con Stoner è il pilota con maggiore talento naturale che io abbia mai visto. Casey in particolare: dal CEV in poi non ho mai più visto un pilota come lui a livello di talento. E Valentino è il pilota, per importanza mediatica e risultati, più importante della storia del motociclismo, poi molto intelligente in pista e molto completo. Tutti e tre sono molto difficili da battere, per cui mi sento molto fortunato ad esserci riuscito“. Tra le righe si può leggere una nuova frecciatina a Valentino Rossi, ritenuto meno talentuoso di Stoner e Marquez.

Lorenzo, infine, rispedisce al mittente le ipotesi di biscotto: “Se Marquez avesse voluto aiutarmi a Phillip Island non mi avrebbe passato all’ultimo giro. Marc ha poi sempre detto a Valencia che il suo unico obiettivo sarebbe stato vincere, non come gli italiani che già dal giovedì hanno detto che avrebbero aiutato Rossi. E poi l’hanno fatto. Alcuni addirittura l’hanno lasciato passare guardandosi indietro. I fischi sul podio a Valencia a me e Marc? Se vedessi i miei sostenitori fischiare o insultare un altro pilota, cercherei di fermarli, ma finora non è mai accaduto. Non so cosa hanno deciso di fare altri piloti, ad esempio Rossi è quello che ha più potere per cercare di cambiare il comportamento dei suoi tifosi“.

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