Judo, Grand Slam Abu Dhabi 2015: poker sudcoreano, Di Guida brillante

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Dopo i successi dei Campionati Mondiali di Astana, la Corea del Sud ha ribadito di essere tornata a pieno titolo nel novero delle potenze del judo internazionale. Le stagioni difficili sembrano oramai alle spalle per la squadra numero due del continente asiatico, seconda solamente al Giappone, e al Grand Slam di Abu Dhabi 2015 i sudcoreani hanno conquistato il primo posto del medagliere con quattro medaglie d’oro. A guidare questa giovane squadra è stato proprio il fresco campione iridato An Ba-Ul, che come ad Astana ha battuto nella finale della categoria 66 kg un atleta russo (allora fu Mikhail Pulyaev, questa volta Arsen Galstyan). L’alta competitività della squadra maschile è stata confermata dalle vittorie di An Chang-Rim (73 kg), già bronzo mondiale, e Kim Sung-Min (+100 kg). La novità sta soprattutto nella medaglia d’oro arrivata dal settore femminile, con Kim Jan-Di (57 kg) che sta continuando la sua ascesa dopo il successo del Grand Prix di Tashkent.

In seconda e terza posizione, con due medaglie d’oro a testa, troviamo rispettivamente la Russia e la Francia. I russi di Ezio Gamba hanno presentato una squadra altamente competitiva dopo aver lasciato spazio alle seconde linee in quel di Parigi: importante la vittoria del campione olimpico dei 100 kg, Tagir Khaibulaev, che sta ritrovando il suo livello ideale, mentre per la sorprendente Irina Dolgova (48 kg) è giunto il successo più importante della sua carriera. Da parte francese, al contrario, l’impegno casalingo si è fatto sentire nelle gambe di alcuni judoka, ma sono comunque arrivati i successi di Clarisse Agbegnenou (63 kg), tornata alla vittoria dopo una stagione difficile e costellata di infortuni, e della veterana Annabelle Euranie (52 kg), che si toglie una nuova soddisfazione in questa seconda carriera dopo la maternità.

Per i colori italiani non sono arrivate medaglie, ma di questo Grand Slam resta soprattutto l’ottima giornata di Domenico Di Guida nella categoria 100 kg. Il judoka campano ha infatti battuto il numero uno mondiale Elmar Gasimov (100 kg) e, dopo aver vinto altri due incontri, ha avuto la possibilità di sfidare in semifinale il campione olimpico Khaibulaev. La splendida prestazione si sarebbe potuta trasformare anche in una medaglia, ma nel match per il bronzo Di Guida ha incontrato il belga Toma Nikiforov, atleta che sta diventando la sua bestia nera: quest’anno, infatti, Nikiforov lo ha sconfitto tre volte in altrettanti confronti diretti, mentre l’unica vittoria dell’italiano resta quella ottenuta nel 2011 ai Campionati Europei junior, quando Di Guida vinse poi l’oro. Proprio i tanti successi giovanili, tra i quali spicca il trittico di medaglie d’oro continentali nelle categorie cadetti, junior e Under 23, avevano lanciato Di Guida come uno dei più promettenti judoka azzurri. Dopo un periodo di adattamento e qualche infortunio, il campano sta finalmente confermando anche al massimo livello quanto di buono aveva fatto vedere nelle altre categorie di età: non gli resta altro che tornare a battere quegli atleti, proprio come Nikiforov, che sconfiggeva abitualmente da teenager, per entrare a far parte dei migliori del pianeta.

MEDAGLIERE GRAND SLAM ABU DHABI 2015

#

PAESE

O

A

B

TOT

1.

Corea del Sud (KOR)

4

0

0

4

2.

Russia (RUS)

2

1

1

4

3.

Francia (FRA)

2

0

2

4

4.

Paesi Bassi (NED)

1

3

2

6

5.

Germania (GER)

1

2

3

6

6.

Mongolia (MGL)

1

1

0

2

7.

Cina (CHN)

1

0

2

3

8.

Georgia (GEO)

1

0

1

2

9.

Bulgaria (BUL)

1

0

0

1

10.

Brasile (BRA)

0

2

0

2

11.

Turchia (TUR)

0

1

1

2

12.

Ucraina (UKR)

0

1

1

2

13.

Repubblica Ceca (CZE)

0

1

0

1

13.

Taipei Cinese (TPE)

0

1

0

1

13.

Emirati Arabi Uniti (UAE)

0

1

0

1

16.

Ungheria (HUN)

0

0

3

3

17.

Federazione Internazionale Judo (IJF)*

0

0

2

2

18.

Uzbekistan (UZB)

0

0

2

2

19.

Polonia (POL)

0

0

1

1

20.

Romania (ROU)

0

0

1

1

21.

Belgio (BEL)

0

0

1

1

22.

Svezia (SWE)

0

0

1

1

23.

Giappone (JPN)

0

0

1

1

23.

Kazakhstan (KAZ)

0

0

1

1

23.

Kosovo (KOS)

0

0

1

1

23.

Tunisia (TUN)

0

0

1

1

* Gli atleti israeliani hanno combattuto sotto i colori della federazione internazionale

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Immagine: IJF

giulio.chinappi@oasport.it

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